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Di Maio e Salvini contro il Quirinale: “Scelta incomprensibile. Il voto non conta nulla. Valutiamo l’impeachment”

Il M5S, insieme a Fratelli d'Italia, parla addirittura di impeachment nei confronti del presidente della Repubblica dopo aver fatto saltare il banco per la formazione del nuovo governo

Immagine di copertina
Di Maio.

Il premier incaricato Giuseppe Conte ha rimesso il mandato dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Mattarella (qui il video del discorso con cui il capo di stato ha fatto saltare il governo del cambiamento). In seguito a questa scelta, con cui si riapre una crisi istituzionale senza precedenti, Di Maio e Salvini hanno attaccato duramente il Quirinale.

È in corso un pesantissimo attacco al presidente della Repubblica da parte dei leader del M5S. In un comizio pubblico a Fiumicino, Di Maio e Di Battista hanno accusato Mattarella di aver tradito la Costituzione.

Il leader del M5S ha attaccato duramente il Colle, sostenendo che è inutile a questo punto che in Italia si voti visto che a decidere sono “le agenzie di rating”.

“Quello che è successo è incredibile. Collegatevi perché ho qualcosa da dirvi”, ha detto Di Maio.

“Detto che insieme a Conte presidente del Consiglio ci sarebbero stati Di Maio e Salvini come vicepremier (e ministri, al Mise l’uno e al Viminale l’altro), e leghista Giorgetti a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ecco la lista dei ministri del tentativo Conte, cosi’ come resa nota dallo stesso capo politico M5s nel corso di una durissima diretta Facebook”:

– Rapporti Parlamento: Fraccaro – Pa: Bongiorno – Affari regionali: Stefani – Sud: Lezzi – Disabili: Fontana – Esteri: Giansanti – Giustizia: Bonafede – Difesa: Trenta – Economia: Savona – Politiche agricole: Centinaio – Infrastrutture: Coltorti – Istruzione: Bussetti – Beni culturali: Bonisoli – Salute: Grillo.

Ecco il messaggio del leader della Lega:

Il M5S, insieme a Fratelli d’Italia, parla addirittura di impeachment nei confronti del presidente della Repubblica dopo aver fatto saltare il banco per la formazione del nuovo governo. Ma la Lega si è chiamata fuori.

Termina così, in poco più di quattro giorni, il tentativo di formare un governo da parte di Conte. Il Segretario generale del Colle, Ugo Zampetti, lo ha annunciato per primo intorno alle 20 dopo che il prof. Conte ha tenuto un incontro con Mattarella di oltre un’ora.

Si riapre una crisi politica che dura da oltre due mesi, da quando cioè in seguito alle elezioni del 4 marzo è stato impossibile trovare un accordo per formare un governo.

Mattarella, che è intervenuto poco dopo, ha detto di aver agevolato in ogni modo il tentativo di M5s-Lega di formare un governo.

“Nessuno può dire che io sia un ostacolo al governo del cambiamento. Il mio ruolo è di garanzia, senza imposizioni. La nomina del ministro dell’Economia è un messaggio immediato. L’incertezza ha posto in allarme risparmiatori e investitori. Sui ministri il Quirinale non può subire imposizioni. Nelle prossime ore prenderò un’iniziativa”, ha detto Mattarella.

Il nodo principal e da scegliere era ancora il ministro dell’Economia indicato da M5S e Lega: Paolo Savona (leggi qui per approfondimenti).