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Una compagnia cinese sta per rivoluzionare il mercato degli smartphone con degli apparecchi low cost

Il colosso dell'elettronica cinese Xiaomi, in procinto di quotarsi alla borsa di Hong Kong, sta per sbarcare in Europa e potrebbe rivoluzionare il mercato degli smartphone con degli apparecchi low cost

Immagine di copertina
I nuovi modelli di smartphone della Xiaomi / Afp photo / Anthony Wallace

Il colosso dell’elettronica cinese Xiaomi sta per sbarcare in Europa e potrebbe rivoluzionare il mercato degli smartphone, con la vendita di apparecchi a prezzi molto più bassi rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato.

La compagnia cinese sta per quotarsi alla borsa di Hong Kong, avendo già depositato i documenti per la Ipo (la nostra Opa, l’offerta pubblica di acquisto).

Questo piano porterebbe il valore di Xiaomi fino a 100 miliardi di dollari, per un’operazione che sarebbe la più grande del suo genere negli ultimi 4 anni per una società tecnologica cinese.

Nei documenti presentati non sono stimate le azioni da collocare sul mercato, che però non dovrebbero essere meno di 10 miliardi di dollari.

La compagnia, tuttavia, fa sapere che le risorse saranno destinate per “ricerca, sviluppo ed espansione globale”.

La quotazione in borsa di Xiaomi rappresenta anche una minaccia per Apple e Samsung.

Xiaomi, oltre agli smartphone, produce una ampia gamma di applicazioni elettroniche.

Nel terzo trimestre 2017, è diventato il quinto più grande produttore di smartphone con una quota di mercato del 7,4 per cento, dietro Oppo e Huawei e, appunto, ai leader di mercato Samsung e Apple.

I ricavi sono aumentati, l’anno scorso, del 67,5 per cento su base annua a 114,62 miliardi di yuan (18 miliardi di dollari), di cui 82,5 miliardi generati dalle attività in Cina e 32,1 miliardi da quelle all’estero.

Oltre agli smartphone, che rappresentano il 70,3 per cento dei ricavi, Xiaomi vanta il comparto apparecchiature connesse a internet, dai gadget agli scooter, dai purificatori d’aria ai bollitori di riso fino ai servizi Internet.

I suoi smartphone non sono costosi come quelli di Apple e proprio per questo rappresentano una minaccia.

L’azienda ha firmato un accordo con Hutchison, proprietaria del 50 per cento della compagnia telefonica Wind 3, per vendere i suoi prodotti nei negozi 3 in Austria, Danimarca, Italia, Irlanda, Svezia e Regno Unito.

Il modello Xiaomi Mi MIX 2 è infatti già disponibile nel listino di 3.

Tom Malleschitz, Chief Digital Officer di 3 UK, ha detto in una dichiarazione: “Abbiamo osservato il successo di Xiaomi da lontano e siamo rimasti colpiti dall’ampia gamma di dispositivi connessi che attualmente offrono: questa partnership ci fornisce un altro marchio leader nella nostra gamma di smartphone e apre le porte a nuovi prodotti innovativi connessi che possiamo fornire ai clienti 3 in futuro”.

Il numero uno di Xiaomi, Lei Jun, ha detto che l’azienda ha intenzione di vendere i suoi telefoni negli Stati Uniti entro la fine del 2018 o all’inizio del 2019. Più o meno nello stesso arco di tempo potrebbe avvenire l’ingresso nel mercato europeo.