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Charlie Hebdo torna su Twitter con nuove vignette satiriche

Il famoso settimanale satirico francese aveva interrotto la sua attività su Twitter dopo gli attacchi del gennaio 2015 alla sede di Parigi

Immagine di copertina
Charlie Hebdo, la famosa rivista satirica francese, torna a pubblicare su Twitter

Charlie Hebdo, il famoso settimanale satirico francese, torna a pubblicare le sue vignette su Twitter dopo l’attentato del 2015.

Il 7 gennaio 2015 i fratelli Said e Cherif Kouachi fecero irruzione nella sede parigina del periodico, aprendo il fuoco e uccidendo 12 persone.

Tra le vittime ci furono 8  giornalisti, due agenti di sicurezza addetti alla protezione del direttore, un ospite presente alla riunione di redazione e il portiere dell’edificio.

Nell’attentato persero la vita anche il direttore del settimanale, Stephan Charbonnier, detto Charb, e i vignettisti Cabu, Tignous, Philippe Honoré e Georges Wolinski.

Il primo tweet di Charlie Hebdo è ovviamente satirico, come tutte le vignette prodotte dalla rivista.


“A seguito di un incidente tecnico indipendente dalla nostra volontà nel gennaio 2015, la nostra presenza su Twitter era stata momentaneamente interrotta”, si legge nel tweet.

Il secondo post, invece, è rivolto a Donald Trump e al leader della Corea del Nord.


L’ultimo post pubblicato sul profilo Twitter di Charlie Hebdo risaliva al 7 gennaio 2015, il giorno dell’attacco jihadista.

Il disegno era stato realizzato da Honoré, una vittima del massacro, e raffigurava Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dello Stato islamico, con la didascalia: “Auguri. Anche a te, al-Baghdadi”. “La salute innanzitutto”, replicava il capo dell’Isis.

Nel 2016, aveva fatto molto discutere in Italia una vignetta pubblicata sulla versione cartacea di Charlie Hebdo e dedicata al terremoto che il 24 agosto 2016 aveva colpito il centro del paese.

Sulla rivista compariva infatti un’immagine intitolata “Terremoto all’italiana: penne al sugo, penne gratinate, lasagne”, e sotto al testo erano raffigurati un uomo e una donna sporchi di sangue e una pila di cadaveri sepolti sotto diversi strati di macerie.

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