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Elezioni Molise 2018 | Ha vinto il centrodestra | Diretta

Tutte le ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale sulle elezioni regionali in Molise 2018

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Le elezioni in Molise si sono tenute domenica 22 aprile 2018.

Elezioni Molise 2018 | Ultimi sondaggi | Candidati | Come si vota | Risultati | Diretta

In questa pagina (aggiornarla frequentemente) trovate tutti gli ultimi aggiornamenti sulle elezioni regionali in Molise, in programma domenica 22 aprile 2018.

23 aprile – ore 10.50 – Danilo Toma è il nuovo governatore. Il nuovo governatore della regione è Donato Toma, candidato di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e altre liste. Qui tutti i commenti

Toma si è affermato con il 43,7 per cento dei voti, mentre il suo principale sfidante, Andrea Greco, sostenuto dal Movimento Cinque stelle, è staccato di cinque punti, al 38,5 per cento. Carlo Veneziale, candidato del centrosinistra, è al 16,8 per cento, mentre Agostino Di Giacomo (Casapound) si attesta allo 0,4 per cento.

Per quanto riguarda i voti alle liste, il Movimento Cinque Stelle è di gran lunga il partito più votato, con il 31,7 per cento dei voti. Nel centrodestra comanda Forza Italia con il 9,4 per cento, seguita dalla lista Orgoglio Molise all’8,4 per cento e dalla Lega all’8,3. Fratelli d’Italia è al 4,5 per cento e l’Udc al 5,2 per cento. Nel centrosinistra il Partito democratico è all’8,7 per cento e Liberi e uguali al 3,2 per cento.

– ore 08.45 – Centrodestra verso la vittoria. Il candidato governatore del centrodestra, Donato Toma, si avvia verso la vittoria. Quando sono state scrutinate 357 sezioni su 394, Toma è in vantaggio con il 44,1 per cento dei voti. Andrea Greco, sostenuto dal Movimento Cinque stelle, è staccato di sei punti, al 38 per cento. Carlo Veneziale, candidato del centrosinistra, è al 16,8 per cento, mentre Agostino Di Giacomo (Casapound) si attesta allo 0,4 per cento.

Per quanto riguarda i voti alle liste, il Movimento Cinque Stelle è di gran lunga il partito più votato, con il 31,3 per cento dei voti. Nel centrodestra comanda Forza Italia con il 9,5 per cento, seguita dalla lista Orgoglio Molise all’8,4 per cento e dalla Lega all’8,2. Fratelli d’Italia è al 4,5 per cento e l’Udc al 5,3 per cento. Nel centrosinistra il Partito democratico è all’8,6 per cento e Liberi e uguali al 3,2 per cento.

– ore 07.40 – Centrodestra in vantaggio al 44,2 per cento. Quando sono state scrutinate 322 sezioni su 394 il candidato governatore del centrodestra, Donato Toma, risulta in vantaggio con il 44,2 per cento dei voti. Andrea Greco, sostenuto dal Movimento Cinque stelle, è al 37,6 per cento,  mentre Carlo Veneziale, candidato del centrosinistra, si attesta intorno al 17,1 per cento e Agostino Di Giacomo (Casapound) allo 0,4 per cento.

Primo partito è il Movimento Cinque Stelle al 30,6 centro. Nel centrodestra comanda Forza Italia con il 9,6 per cento, seguita dalla Lega e dalla lista Orgoglio Molise, entrambe all’8,2 per cento. Fratelli d’Italia è al 4,5 per cento e l’Udc al 5,5 per cento. Nel centrosinistra il Partito democratico è all’8,9 per cento e Liberi e uguali al 3,3 per cento.

22 aprile – ore 23.00 – Dati affluenza definitivi: 52,16 per cento. Chiuse le urne in Molise per le elezioni regionali 2018. Il dato definitivo di affluenza per le regionali 2018 in Molise è del 52,16 per cento. Nelle precedenti elezioni regionali del 2013 l’affluenza fu del 61,63 per cento.

Il centro con la più alta percentuale di votanti è stato Belmonte del Sannio, in provincia di Isernia, con il 67,86 per cento, mentre quello con la più bassa è San Biase, in provincia di Campobasso, con il 17,19 per cento. A Campobasso è andato a votare il 62,78 per cento degli aventi diritto, a fronte del 59,67 per cento a Isernia, , mentre a Termoli, il centro più popoloso della regione ha registrato un’affluenza del 57,28 per cento.

– Dati affluenza ore 19.00: 38,7 per cento. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne, ossia alle ore 23:00. Per i risultati definitivi bisognerà attendere la mattina di lunedì 23 aprile.

– Dati affluenza ore 12.00: 15,17 per cento. Alta affluenza Campobasso e Venafro, più bassa Isernia e Termoli. I votanti sono stati 50.247 pari al 15,17 per cento degli aventi diritto. Alla stessa ora nelle consultazioni regionali del 2013 aveva votato il 9,71 per cento degli elettori. In quella occasione però i seggi rimasero aperti domenica e lunedì, stavolta invece si vota in solo giorno.

Molto alta l’affluenza a Campobasso con il 20,59 per cento, a Venafro con il 20,79 per cento, Termoli il 18,69 per cento. In ritardo Isernia con il 17,65 per cento.

Elezioni Molise 2018

Le regionali del Molise sono attese con particolare attenzione dagli osservatori politici perché sono il primo appuntamento elettorale dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018. Qui le ultime notizie. Il Molise è la più piccola delle regioni italiane a statuto ordinario: ha una superficie di 4.438 chilometri quadrati e gli aventi diritto al voto sono 331.253.

Si vota per eleggere il nuovo governatore e rinnovare i consiglieri regionali, 20 in tutto. Circa 331mila aventi diritto al volto scelgono il successore del presidente uscente Paolo Frattura (PD). Qui i candidati.

I sondaggi indicano un probabile testa a testa tra il Movimento Cinque Stelle e la coalizione di centrodestra. Qui i programmi dei quattro candidati

Il presidente uscente della regione Molise è Paolo Di Laura Frattura, del Partito democratico, eletto il 26 febbraio 2013.

Elezioni Molise 2018: Candidati

I candidati alla presidenza della regione Molise sono:

– Andrea Greco: candidato del Movimento Cinque Stelle.

Campagna regione lazio

Ha 32 anni, è laureato in Giurisprudenza. Alle regionali del 2013 è arrivato primo nel M5S nella circoscrizione di Isernia con 894 voti, ma non è stato eletto in consiglio regionale.

Durante la campagna ha fatto discutere il fatto che suo zio fosse un membro del clan mafioso dei Cutolo. Greco ha risposto con post sul blog del Movimento Cinque Stelle, sottolineando che la decisione di sua zia di sposare un uomo appartenente alla criminalità organizzata fosse stata fermamente condannata dalla sua famiglia.

– Donato Toma: candidato della coalizione di centrodestra (sostenuto dalle liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Unione di centro, Popolari per l’Italia, Il Popolo della famiglia, Movimento nazionale per la sovranità, Orgoglio Molise, Iorio per il Molise).

Ha 60 anni, è professore di finanza straordinaria all’Università del Molise e presidente dell’Ordine dei commercialisti di Campobasso. Tra il 2013 e il 2014 è stato assessore al Bilancio nel Comune di Campobasso durante l’amministrazione guidata da Luigi Di Bartolomeo (Forza Italia).

È espressione di Forza Italia e ha ricevuto il sostegno personale del leader del partito, Silvio Berlusconi.

– Carlo Veneziale: candidato del centrosinistra (appoggiato dalle liste: Partito democratico, Liberi e uguali per il Molise, Molise di tutti, Molise 2.0,  Unione per il Molise). Qui l’intervista a Carlo Veneziale

Ha 49 anni, è laureato in economia, lavora come agente assicurativo. È assessore regionale uscente allo Sviluppo economico.

Ha ricoperto anche diverse cariche partitiche, tra cui quelle di responsabile provinciale dell’organizzazione dei Ds a Isernia e segretario cittadino del Pd nello stesso capoluogo.

– Agostino Di Giacomo: candidato di Casapound.

Ha 31 anni, è laureato in scienze politiche. In precedenza ha militato nel movimento La Destra, guidato dall’ex governatore del Lazio Francesco Storace.

Il manifesto dei candidati delle elezioni Molise 2018

Elezioni Molise 2018: come si vota

Il sistema elettorale in uso nella regione Molise prevede l’elezione diretta del presidente.

Non è previsto dunque nessun ballottaggio. È eletto il candidato che prende più voti, indipendentemente dal raggiungimento di qualsiasi soglia.

Il consiglio regionale è composto da 20 seggi. L’elezione dei consiglieri avviene con sistema proporzionale con premio di maggioranza.

È prevista una soglia di sbarramento dell’8 per cento. Le coalizioni che non raggiungono questa soglia sono escluse dalla ripartizione dei seggi.

La scheda è una sola e vale sia per l’elezione del presidente della regione sia per quella del consiglio regionale.

Una copia fac simile della scheda elettorale delle elezioni in Molise 2018

Non è ammesso il voto disgiunto, quindi non è possibile votare per un candidato presidente e per una lista che non lo appoggia.

Inoltre, non è possibile esprimere più di due preferenze nelle liste candidate. I nomi vanno scritti negli appositi spazi alla destra del simbolo della lista.

Le preferenze devono includere candidati di sesso diverso o altrimenti verrà annullata la seconda preferenza.

L’elettore ha tre possibilità:

  • barrare sia sul nome del candidato alla presidenza sia su una delle liste che lo sostengono;
  • tracciare un segno solo su una delle liste (in questo caso il voto andrà automaticamente al candidato alla presidenza a cui la lista è collegata);
  • segnare solo il nome del candidato alla presidenza (in questo caso la preferenza andrà solo al candidato e a nessuna delle liste che lo appoggiano).

Il presidente eletto è membro del consiglio della regione insieme al candidato non eletto che ha ottenuto più preferenze.

Dei 20 seggi totali del consiglio regionale ne spettano alla coalizione del nuovo presidente almeno 12 ma non più di 14.

Elezioni Molise 2018: ultimi sondaggi

Secondo i sondaggi pre-elettorali, il voto in Molise sarà caratterizzato da un testa a testa tra la coalizione di centrodestra e il Movimento Cinque Stelle.

Un sondaggio di Euromedia Research dell’11 aprile 2018 sulle intenzioni di voto ha indicato che la colazione di centrodestra al 36,6 per cento.

Il Movimento 5 Stelle è dato al 34,2 per cento.

Sia la coalizione di centrodestra che M5S staccano di misura la colazione di centrosinistra, che secondo questo sondaggio si attesta al 21,4 per cento.