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Elezioni: ecco come votare senza rischiare di annullare la propria scheda
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annullare scheda elettorale

Elezioni: ecco come votare senza rischiare di annullare la propria scheda

Domenica 4 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne. Si voterà per la prima volta con la legge elettorale Rosatellum bis. Cosa fare (e cosa non fare) per evitare di commettere errori

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Tra poche ore si apriranno le urne per le elezioni politiche 2018. Domenica 4 marzo gli elettori sceglieranno i nuovi  deputati e senatori che comporranno il Parlamento italiano per la prossima legislatura (come si vota oggi?).

Hanno diritto di voto per le elezioni della Camera dei deputati tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni, mentre per il Senato tutti coloro che hanno compiuto 25 anni. I seggi rimarranno aperti dalle 7 alle 23.

Diretta Elezioni 4 marzo | Risultati in tempo reale 

Saranno le prime elezioni con la nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis, approvato il 26 ottobre 2017. Alle ultime elezioni politiche del 2013 si andò a votare con il porcellum, la legge Calderoli.

Le schede consegnate agli elettori sono due: una rosa per la Camera dei Deputati e una gialla per il Senato della Repubblica (consegnata a chi abbia compiuto almeno 25 anni), ma la modalità di voto è la medesima.

Le schede che gli elettori troveranno al seggio in occasione di questa tornata elettorale avranno un tagliando anti-frode con un numero di serie e non potranno essere inserite direttamente nell’urna, ma dovranno prima essere consegnate al presidente, che provvederà a staccare il tagliando e a inserirle nell’urna, per verificare che non ci siano anomalie.

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Il sistema elettorale

Si tratta di un sistema elettorale misto, e precisamente, alla Camera 231 seggi saranno assegnati con il sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali, 386 invece con il sistema proporzionale.

Nei collegi uninominali, con il maggioritario, vince il candidato che ottiene anche un solo voto più degli altri, mentre nel proporzionale i seggi vengono assegnati in maniera proporzionale in base ai voti ottenuti.

A questi vanno poi aggiunti i 12 seggi degli italiani all’estero, eletti con il proporzionale, e quello uninominale della Valle d’Aosta, che essendo uno solo viene matematicamente assegnato con il sistema uninominale.

Lo stesso meccanismo vale anche per il Senato, dove 102 seggi sono assegnati in altrettanti collegi uninominali, e i restanti 207 con il sistema proporzionale, mentre anche qui i sei senatori in rappresentanza degli italiani all’estero saranno eletti con il sistema proporzionale.

In entrambe le camere, dunque, il 36 per cento dei membri sarà eletto con il sistema maggioritario in collegi uninominali, mentre il rimanente 64 per cento con il proporzionale.

Per conoscere nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere su come si vota il 4 marzo, clicca qui per l’approfondimento di TPI o guarda questo video riassuntivo.

Come può essere invalidato il voto

Ci sono vari modi perché la propria scheda possa essere annullata e invalidare così il voto. Eccone alcuni, sui quali prestare molta attenzione.

Il primo è certamente quello classico, comune a ogni elezione, che riguarda la scrittura di segni sulla scheda che non siano la x prevista.

Se si tracciano segni che possano rendere riconoscibile il voto di un elettore, la sua scheda sarà considerata nulla.

Le schede sono nulle inoltre quando non portano il bollo richiesto o quando non esprimono il voto per per nessuna lista o per nessuno dei candidati ma contengono altre indicazioni.

Per quanto riguarda nello specifico la nuova modalità prevista dal Rosatellum, potrebbe essere facile cadere in errore e invalidare, involontariamente, la scheda.

C’è da prestare attenzione ad alcuni passaggi per non sbagliare.

In ogni scheda, quella per la Camera e quella per il Senato, ci sarà una parte dedicata al voto maggioritario (un rettangolo con un singolo nome in alto) e una parte dedicata al voto proporzionale (un rettangolo con i listini proporzionali in basso), dove ci saranno le liste collegate al singolo candidato che si trova in cima.

Non è previsto il voto disgiunto, ovvero un voto per una lista diversa da quella del candidato che si è scelto all’uninominale.

Se si deciderà di votare per una coalizione ma il candidato presentato da quella coalizione in un determinato collegio non piace, l’unico sistema per non votarlo è votare un’altra coalizione dal momento che non è possibile votare per un candidato diverso da quello espresso dalla coalizione che si sceglie.

Allo stesso modo, se si vuole votare un candidato, ma non il partito che lo appoggia, bisogna votare per il candidato nello spazio della scheda riservato alla parte uninominale, e votare per un altro partito purché sia appartenente alla stessa coalizione. Se si vota il solo candidato, infatti, il voto verrà ripartito in maniera proporzionale tra le liste a sostegno di tale candidato.

Per quanto riguarda i quattro candidati del listino del proporzionale, non è possibile esprimere una preferenza sui singoli, ma il voto va alla lista. La conversione dei voti in seggi in questo caso avverrà con metodo proporzionale.

I tre modi per esprimere il proprio voto

• tracciare il proprio segno solo sul simbolo del partito nella parte della scheda dedicata al proporzionale. In questo caso il voto andrà automaticamente anche al candidato espresso da quella coalizione per la parte uninominale

• tracciare due segni, uno sul rettangolo con il nome del candidato all’uninominale e uno sul simbolo del partito a cui si vuole dare il proprio voto

• tracciare un solo segno solo sul nome del candidato all’uninominale. In questo caso il voto andrà automaticamente alle liste a lui collegate, in maniera proporzionale

Sono quindi una o due le x consentite. Ogni segno che andrà oltre queste due x annullerà la scheda.

Se l’elettore traccia una x anche sui nomi del listino proporzionale, quelli che compaiono accanto al simbolo del partito, la scheda sarà considerata nulla.

È inoltre vietato il voto disgiunto, ciò significa che se un elettore traccia un segno su un candidato uninominale, e un segno su un partito che non appartiene alla stessa coalizione, il suo voto sarà considerato nullo.

Vi è infine un altro modo per annullare la scheda. Dal momento che è stato introdotto il tagliando anti-frode e che la scheda deve essere introdotta nell’urna dal presidente di seggio, qualora l’elettore dovesse staccarlo prima di consegnare la scheda al presidente, il suo voto sarà considerato annullato.

In sintesi

Ricapitolando, saranno annullate le schede che:

• avranno segni di riconoscimento

• avranno più di due x

• avranno una x sulla parte della scheda che riporta i nomi del listino proporzionale

• avranno una x su un candidato all’uninominale e una x su un partito di un’altra coalizione (voto disgiunto)

• saranno introdotte nell’urna direttamente dall’elettore senza passare per il presidente.

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