Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Birmania ha firmato un accordo col Bangladesh per il rimpatrio dei musulmani rohingya

Immagine di copertina
Rifugiati rohingya in Bagladesh. Credit: Shahnewaz Khan/Sputnik

Il governo birmano ha detto di essere pronto a ricevere i musulmani rohingya prima possibile. Per il Bangladesh è un “primo passo” per la soluzione della crisi

La Birmania e il Bangladesh hanno firmato giovedì 23 novembre un memorandum d’intesa per il rimpatrio di centinaia di migliaia di musulmani rohingya che hanno lasciato lo stato birmano di Rakhine per sfuggire agli attacchi dell’esercito.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’accordo è stato firmato dai funzionari nella capitale della Birmania, Naypidaw. Non sono stati diffusi dettagli sul contenuto del documento, ma le autorità del Bangladesh hanno detto che si è trattato di un “primo passo” per la soluzione della crisi.

La Birmania ha detto di essere pronta a ricevere i musulmani rohingya “prima possibile”. Il segretario del ministero birmano del lavoro, dell’immigrazione e della popolazione Myint Kyaing, ha detto che il paese è in attesa di ricevere i moduli di registrazione con i dati personali dei rohingya prima del rimpatrio.

Le agenzie umanitarie, però, hanno avanzato dei dubbi sul ritorno forzato degli appartenenti a questa minoranza, chiedendo che sia garantita la loro sicurezza.

Le violenze contro i rohingya si sono acuite alla fine di agosto del 2017, quando sono scoppiati gli scontri tra le forze di sicurezza birmane e alcuni miliziani del gruppo paramilitare Arakan Rohingya Salvation Army (Arsa), formazione paramilitare vicina alla comunità rohingya.

La lotta ha causato centinaia di morti nello stato di Rakhine e ha dato inizio a un esodo che ha portato finora 600mila musulmani rohingya ad attraversare il confine con il Bangladesh.

Leggi anche: SPECIALE: La crisi dei rohingya in Birmania

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Non siamo persone di serie B”: le storie dei militari transgender sotto Trump
Esteri / Ceuta, almeno 49.000 migranti entrati nelle ultime 24 ore. “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”
Esteri / Task force di 400 militari italiani schierata in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Non siamo persone di serie B”: le storie dei militari transgender sotto Trump
Esteri / Ceuta, almeno 49.000 migranti entrati nelle ultime 24 ore. “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”
Esteri / Task force di 400 militari italiani schierata in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein
Esteri / Trump: “Accordo storico su disarmo completo di Hamas, Israele uscirà da Gaza”
Esteri / Emergenza migranti a Ceuta, in migliaia arrivati a nuoto. Scontro Roma-Madrid su Schengen
Esteri / Raid russi sull’Ucraina: otto morti. Violato lo spazio aereo della Polonia
Esteri / Kenya, 15 elefanti morti in pochi giorni: forse avvelenati da una sostanza tossica
Esteri / Mosca: “Mandato di cattura per il capo di Telegram. È complice del terrorismo”
Esteri / Netanyahu: “Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni”
Esteri / L’Iran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere a Hormuz