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Home » Esteri

Il premier libanese assicura: “entro due giorni tornerò in Libano”

Immagine di copertina
Saad Hariri. Credit: Afp

Secondo il movimento sciita di Hezbollah, il premier dimissionario del Libano Saad Hariri è agli arresti domiciliari in Arabia Saudita. Ma il suo ufficio ha sempre smentito questa notizia

Il primo ministro libanese Saad al-Hariri, che lo scorso 4 novembre ha rassegnato alll’improvviso le sue dimissioni mentre si trovava in viaggio in Arabia Saudita, ha scritto sul suo account Twitter martedì 14 novembre che sta bene e che tornerà in Libano nei prossimi due giorni. Il patriarca cristiano maronita Bechara Boutros Al-Rai ha detto che Hariri tornerà a casa prima possibile, secondo quanto riportato dalla tv araba al-Arabiya martedì.

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Nelle scorse settimane il movimento sciita libanese Hezbollah ha sostenuto che Hariri si trovasse agli arresti domiciliari a Riad, un’ipotesi smentita dall’ufficio del premier e anche da alcuni leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron.

Con un tweet in arabo, Hariri ha chiesto ai libanesi di restare calmi, aggiungendo che la sua famiglia “starà nel suo paese, il regno saudita”. Il primo ministro libanese è sposato con Lara Bashir Al Azem, una donna appartenente a una prestigiosa famiglia siriana, e ha tre figli. Hariri ha la doppia cittadinanza, libanese e saudita.

L’ultimo tweet di Hariri risaliva al 6 novembre, quando ha pubblicato una foto del suo incontro con il re saudita Salman bin Abdulaziz al-Saud nel palazzo reale di Riad.

Lo scorso 10 novembre Sayyed Hassan Nasrallah, segretario del partito e gruppo sciita libanese Hezbollah, ha accusato l’Arabia Saudita di aver dichiarato guerra al Libano e di aver costretto il suo primo ministro, Saad Hariri, a dimettersi per destabilizzare il paese.

Hariri è il politico sunnita più influente in Libano ed è vicino al regno saudita. Da dicembre 2016 è alla guida dell’esecutivo libanese e la sua coalizione di governo comprendeva anche Hezbollah.

L’annuncio delle sue dimissioni ha fatto tornare in Libano la forte contrapposizione tra i sunniti sostenuti dall’Arabia Saudita e gli sciiti appoggiati dall’Iran.

Domenica 5 novembre il presidente del Libano Michel Aoun ha detto che non avrebbe deciso se respingere o accettare le dimissioni di Hariri fino a quando il primo ministro non fosse ritornato in Libano dall’Arabia Saudita, da dove aveva fatto il suo annuncio.

– LEGGI ANCHE: La crisi tra Iran e Arabia Saudita sta peggiorando, ecco perché

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