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Dai video di Tom & Jerry ai manga giapponesi: ecco cosa nascondeva Osama Bin Laden nella sua roccaforte
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Dai video di Tom & Jerry ai manga giapponesi: ecco cosa nascondeva Osama Bin Laden nella sua roccaforte

la Cia ha diffuso il massiccio quantitativo di nastri, libri e documenti ritrovato nel rifugio di Osama durante l'assalto di Abbottabad, alle porte di Islamabad, nel quale il super terrorista venne ucciso

01 Mag. 2018

Era il 2 maggio del 2011 quando veniva diffusa la notizia del blitz di Abbottabad, alle porte di Islamabad, la capitale del Pakistan, nel quale il terrorista Osama Bin Laden veniva ucciso dai militari statunitensi.

Osama Bin Laden è stato il fondatore e il leader di al-Qaeda, una della più grandi organizzazioni terroristiche internazionali, nonché il responsabile degli attentati dell’11 settembre contro gli Stati Uniti, che causarono la morte di circa 3mila persone.

Ad Abbottabad, Bin Laden aveva trovato rifugio in un grande comprensorio insieme alle tre mogli, i figli e altri terroristi. La salma del leader di al-Qaeda, dopo gli esami e il prelievo del Dna, venne sepolta in mare, il tutto preceduto da una funzione religiosa “nel pieno rispetto dei precetti islamici”.

Durante il blitz venne requisita un’enorme quantità di materiali appartenenti al fondatore di al-Qaeda.

Da qualche giorno la Cia ha diffuso il massiccio quantitativo di nastri, libri e documenti ritrovato nel rifugio di Bin Laden. Si tratta di documenti utili a disegnare il profilo e a comprendere meglio i progetti del temibile terrorista.

I file rivelati forniscono informazioni sulle origini di al-Qaeda ma anche importanti informazioni su possibili legami con altre organizzazioni terroristiche alleate.

Si tratta di oltre 470mila documenti che svelano i suoi piani terroristici. Fanno parte del materiale ritrovato anche alcuni video del figlio di Bin Laden e appunti scritti per mano del leader di al-Qaeda. Spuntano, inoltre, video di cartoni animati. Per un totale di circa 174 gigabyte di file.

Già, perché tra i documenti divulgati compaiono anche dei particolari reperti che mostrano il lato “più umano” del terrorista: video di di Tom&Jerry e manga giapponesi, episodi di Mr Bean e persino istruzioni video sui lavori all’uncinetto.

Ecco che spunta così il manga giapponese  “Captain Majed”che negli anni Novanta aveva avuto molto successo nel mondo arabo. Majed, il protagonista del manga, è un giocatore di calcio che dopo anni di allenamento viene convocato da una nazionale di calcio europea. 

Particolarmente curioso è un altro video ritrovato nella roccaforte di Osama: si tratta di un breve filmato diventato virale su You Tube nel 2007 e che ritrae due bambini inglesi. Charlie bit my finger – again è il titolo del video dove uno dei due bambini morde il dito del fratello maggiore e esclama “Charlie ha morso il mio dito”.

É stato ritrovato anche il video del matrimonio di Hamza, figlio prediletto e delfino di Osama, destinato secondo il padre a prendere le redini di al-Qaeda. Sin ora le immagini diffuse del figlio di Bin Laden raffiguravano Hamza Bin Laden solo da bambino mentre nel video, sequestrato e diffuso dalla Cia, il figlio del terrorista compare da adulto, con i baffi curati ma senza barba, durante la celebrazione del suo matrimonio.

Secondo Al Arabiya, nelle pagine del diario personale dove Osama appuntava le sue riflessioni, il terrorista avrebbe scritto di aver pensato per la prima volta alla Jihad, la guerra santa contro gli infedeli, durante la scuola superiore e che sin da piccolo era un bambino molto religioso che pregava costantemente.

Nelle pagine del suo diario personale il terrorista avrebbe anche spiegato, come riporta Al Arabiya, di essersi avvicinato per un certo periodo al movimento politico-religioso dei Fratelli Musulmani, ma di essersi poi allontanato per le loro idee moderate.

 

 

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