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Un uomo creduto morto ha iniziato a respirare durante il suo funerale per poi morire veramente

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Watson Franklin Mandujano Doroteo era un ragazzo peruviano di 24 anni, dato per morto dopo un’operazione mentre era ancora sotto l’effetto di sedativi. Il giovane aveva avuto una serie di complicazioni in seguito a un’operazione ai canali radicolari per devitalizzargli un dente.

Nei giorni successivi era stata organizzata una veglia funebre perché gli amici lo potessero salutare un’ultima volta, e come nel costume sudamericano è stato messo in una bara aperta, visibile a tutti. È stato lì che numerose persone hanno visto la gabbia toracica del ragazzo muoversi e hanno capito che stava respirando: era perciò ancora vivo.

Secondo il giornale argentino Los Andes, sarebbe allora arrivato un medico che ha confermato che Doroteo era ancora vivo ed è stato quindi portato in ospedale, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare che non c’era più nulla da fare e che il giovane, questa volta, era morto veramente.

La famiglia ha dichiarato che quando il medico lo aveva in precedenza dichiarato erroneamente morto, gli avevano fatto notare con il suo corpo fosse ancora caldo. Probabilmente la mancanza completa di movimenti era dovuta agli anestetizzanti usati durante l’operazione.

Negli ultimi anni sono stati registrati alcuni limitati casi di morte apparente di persone che invece erano ancora vive. Allo stesso tempo, può capitare in casi rarissimi che i muscoli copiano alcuni piccoli movimenti dopo la morte di una persona.