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L’appassionato discorso di Justin Trudeau agli studenti canadesi

Il primo ministro canadese ha arringato gli studenti dell'Università di Ottawa con un discorso che ha già avuto migliaia di visualizzazioni su YouTube

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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha tenuto un discorso ai giovani laureati dell'università di Ottawa in cui ha spronato i giovani a lottare per il proprio futuro

Con addosso una toga nera e una cravatta rossa, il primo ministro canadese ha rivolto parole ispirate non solo alla platea di giovani presenti, che alla fine lo ha applaudito, ma a un’intera generazione. Il 19 giugno, Trudeau ha voluto presenziare alla cerimonia di laurea degli studenti dell’Università di Ottawa, rivolgendo un discorso carico di positività.

Hard things are hard“, le cose difficili sono difficili, ha sostenuto il primo ministro, citando la targa che l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva sulla scrivania nell’ufficio ovale alla Casa bianca. Ma questo, secondo Trudeau, non deve demotivare una generazione già piegata dalla peggiore crisi economica degli ultimi decenni e da una altrettanto devastante crisi identitaria dovuta a una globalizzazione incontrollata. Deve anzi essere un motivo per tentare imprese audaci.

“Dovete concedervi il tempo per capire cosa vi appassiona, per fare errori. Il vostro successo non sarà definito da ciò che avrete preso dal mondo, ma da ciò che avrete dato”, ha aggiunto il primo ministro, dicendosi convinto che i momenti di apatia vissuti da tanti giovani non derivino dal disinteresse verso la società, ma dalla frustrazione e da un forte sentimento di impotenza.

“Partite alla scoperta di questo mondo, abbiate fiducia nelle vostre capacità e rendetelo migliore di come lo avete ereditato dai vostri genitori”, è il consiglio di Trudeau ai giovani. La fiducia in un futuro migliore e nelle capacità delle nuove generazioni di costruirlo sembra il nocciolo del discorso del politico canadese.

“Andate a fare grandi cose, ho fiducia in voi”, conclude infatti Trudeau, seguito quindi da un fragoroso applauso della platea.