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La modella con la sindrome di Down che reinventa il concetto di bellezza
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La modella con la sindrome di Down che reinventa il concetto di bellezza

Katie Meade ha 33 anni ed è la testimonial per una campagna di bellezza di prodotti per capelli. Vuole aiutare le persone con disabilità a entrare nel mondo della moda

23 Apr. 2018

Quando si parla di moda e di modelle, ci troviamo spesso di fronte a una rappresentazione non realistica della bellezza. La modella Katie Meade sta cercando di cambiare questa visione distorta del mondo femminile.

Da oltre un anno il suo il volto è stato scelto per una campagna di bellezza di prodotti per capelli.

La ragazza, affetta da sindrome di Down, a inizio 2016 è stata protagonista del servizio fotografico per il lancio di “Fearless Hair Rescue Treatment”, ideata dall’azienda americana Beauty & Pin-Ups.

“Mi è stata data la possibilità di brillare. Voglio che il mondo veda che le persone con disabilità hanno capacità e doti e che la bellezza appartiene a tutti”, racconta Meade all’Independent.

La ragazza ha sempre amato provare outift diversi e sperimentare nuovi trucchi, ma non aveva mai immaginato di poter diventare una modella. Da bambina ha avuto diversi problemi di salute, sottoponendosi a due interventi chirurgici a cuore aperto e ha anche dovuto affrontare il bullismo dei suoi compagni di scuola.

Nonostante questo, ha sfidato gli stereotipi ed è riuscita a realizzarsi professionalmente.

Meade lavora come ambasciatrice per Best Buddies, un ente di beneficienza che aiuta le persone che hanno disabilità a trovare lavoro e a fare amicizia, ed è stata individuata dal Ceo di Beauty & Pin-Ups come volto di una campagna per prodotti per i capelli, del brand “Fearless”.

Ma per lei è solo l’inizio. La modella spera che il suo lavoro ispirerà altre persone con disabilità e le aiuterà nel settore della moda.

“Non ho mai visto nessuno con la sindrome di Down diventare una modella, ora è il momento che vengano date più opportunità alle persone con disabilità”, ha dichiarato a Barcroft TV.

— LEGGI ANCHE: Sfidare la sindrome di Down facendo le modelle

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