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David Lynch non dirigerà più altri film

La dichiarazione, che non farà piacere ai molti fan dell’autore settantunenne, è arrivata nel corso di un’intervista con il Sydney Morning Herald

Immagine di copertina

David Lynch, il regista statunitense di film che dagli anni Settanta in poi hanno sconvolto e affascinato il pubblico, come The Elephant Man, Mulholland Drive e Velluto blu, nonché creatore della serie cult Twin Peaks, ha dichiarato di non avere intenzione di dirigere altri film.

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La dichiarazione, che non farà piacere ai molti fan dell’autore settantunenne nato a Missoula, Montana, è arrivata nel corso di un’intervista con il Sydney Morning Herald pubblicata venerdì 5 maggio.

Nel dettaglio, Lynch ha detto: “Le cose sono molto cambiate. Tanti film non facevano grandi incassi anche se si trattava di grandi film, e quelli che invece incassavano non erano le cose che vorrei fare io”, e quando l’intervistatore gli ha chiesto se quindi Inland Empire, del 2006, sia da considerare il suo ultimo lungometraggio, Lynch ha risposto “sì”.

Nonostante questo, Lynch non si è ritirato come regista, anzi: il 21 maggio tornerà, dopo ventisei anni dall’ultimo episodio, la serie televisiva Twin Peaks, da lui creata insieme a Mark Frost nel 1990, che anche in quest’occasione vedrà il suo coinvolgimento come sceneggiatore e regista.

La carriera di Lynch era iniziata nel 1977 con lo sperimentale e terrorizzante Eraserhead, per poi continuare con film come Dune (1984), Cuore selvaggio (1990) e Strade perdute (1997), sempre caratterizzati da immagini oniriche e spesso in grado di immergere gli spettatori in un’atmosfera surreale.

Ecco intanto l’ultimo trailer di Twin Peaks, che farà ritorno il 21 maggio sulla rete Showtime:

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