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Uno dei diamanti più grandi del mondo è stato trovato in Sierra Leone

Secondo un esperto americano il diamante da 706 carati si trova tra il decimo e il quindicesimo posto dei diamanti più grandi mai trovati prima d'ora

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Un pastore cristiano proveniente dalla Sierra Leone ha portato alla luce un diamante da 706 carati. Secondo il governo sierraleonese si tratta di una delle pietre più preziose mai trovate prima d’ora.

A scoprirlo nella sua miniera artigianale è stato il pastore anglicano Emmanuel Momoh nel villaggio di Koyadu, ad est del distretto di Kono.

In una nota governativa è stato fatto sapere che il diamante è stato ufficialmente consegnato al Presidente Ernest Bai Koroma la sera di giovedì 16 marzo 2017.

“Ricevendo il diamante il Presidente Koroma ha ringraziato il capotribù e il suo popolo per non aver reso il diamante oggetto di contrabbando internazionale”, è stato aggiunto, facendo riferimento alla tribù di Tankoro, dove Momoh ha scoperta la gemma preziosa.

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Il diamante verrà venduto all’asta secondo un processo che sarà del tutto “trasparente” per il bene della comunità e dell’intero paese, ha assicurato in seguito il presidente.

“Devo aiutare il mio governo e il mio popolo, in modo tale che tutti possano beneficiarne”, ha riferito Abdulai Bayraytay, portavoce del Presidente, citando le parole del pastore.

L’americano esperto di diamanti Paul Zimnisky ha riferito all’agenzia di stampa AFP che il diamante portato alla luce da Momoh può essere classificato fra il decimo e il quindicesimo posto nella scala dei diamanti più grandi mai trovati fino ad oggi.

L’analista ha poi proseguito affermando che è piuttosto insolito che una gemma di dimensioni così grandi possa essere stata estratta a mani nude, in una miniera del tutto artificiale e privata come quella del pastore Momoh.

Nonostante migliaia di diamanti vengano estratti ogni anno in circa un quarto del suole dell’intera Sierra Leone, il paese sub-sahariano resta una delle 5 nazioni più povere del mondo, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Gli stessi diamanti sono stati la causa principale della guerra civile che ha infestato la Sierra Leone dal 1991 al 2002. Negli ultimi 10 anni il governo sierraleonese ha infatti preso provvedimenti per stroncare definitivamente il contrabbando internazionale di pietre preziose, persuadendo gli investitori esteri a commerciare all’interno del paese stesso.

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