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Condannato il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny

Il principale capo dell'opposizione russa è stato condannato per truffa e appropriazione indebita, non potrà correre per le presidenziali del 2018

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Il principale leader dell’opposizione russa, Alexei Navalny, è stato condannato dalla corte di Kirov per truffa e appropriazione indebita ai danni della società statale Kirovles mercoledì 8 febbraio 2017. Non potrà quindi correre alle elezioni presidenziali del prossimo anno contro Vladimir Putin.

La pena, attualmente sospesa, prevede cinque anni di reclusione e una multa da 500mila rubli. Il leader ha dichiarato che la condanna è un tentativo del Cremlino per impedirgli di correre per la presidenza.

“Assistiamo a una sorta di telegramma dal Cremlino, che dice di ritenere che io, la mia squadra, e le persone di cui io porto le istanze siamo troppo pericolosi per partecipare alla campagna elettorale”, ha detto Navalny ai reporter.

“Non riconosciamo questa sentenza. Ho tutto il diritto di prendere parte all’elezione secondo la costituzione e lo farò”, ha aggiunto.

Una condanna per truffa e appropriazione indebita secondo la legge russa impedisce di partecipare alla corsa per le presidenziali, ma Navalny pensa di poter concorrere perché la sua pena è stata sospesa.

Lo scorso anno  ha annunciato le sue intenzioni di candidarsi alle presidenziali 2018. Il presidente russo Vladimir Putin non ha detto se correrà per un nuovo mandato, anche se molti osservatori si aspettano che lo faccia.

Se a Navalny sarà concesso di correre contro Putin, i sondaggi indicano che il leader dell’opposizione perderà con un margine notevole. Tuttavia, la sola candidatura di Navalny potrebbe infastidire il Cremlino.

Navalny, 40 anni, è un blogger diventato famoso per la sua campagna anti-corruzione contro i funzionari vicini al Cremlino.

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