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L’ambasciatore italiano in Libia ha incontrato i rappresentanti di Tobruk

Le autorità dell'est del paese non riconoscono il governo centrale di Tripoli, sostenuto dall'Onu. Secondo Alfano, il colloquio è stato proficuo

Immagine di copertina

L’ambasciatore italiano in Libia Giuseppe Perrone ha incontrato lunedì 6 febbraio 2017 le autorità dell’est del paese che non riconoscono il governo di unità nazionale di Tripoli appoggiato dalla Nazioni Unite e guidato dal premier Fayez al-Serraj.

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha dichiarato alle commissioni Esteri e Difesa che l’incontro è stato “proficuo”. “La situazione in Libia va affrontata con pragmatismo”, ha dichiarato Alfano. “Noi siamo stati i primi a dire che il generale Khalifa Haftar doveva avere un ruolo e la scelta dell’Italia è favorire un dialogo con l’est che possa unificare i due versanti, perché la pace va trovata tra i libici, e non sotto dettatura dall’esterno”. 

Il ministro ha sottolineato che riaprire la rappresentanza diplomatica italiana in Libia è stato un gesto “coraggioso e ci ha premiato nel negoziato” che ha portato al memorandum firmato giovedì 2 febbraio 2017 dal primo ministro italiano Paolo Gentiloni e dal premier libico Serraj in materia di traffico di esseri umani.

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