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Israele ha attaccato in Siria un convoglio di armi per Hezbollah

Nel mirino del raid israeliano un nascondiglio d’armi e una spedizione di componenti missilistiche e armi verso il Libano

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Israele avrebbe attaccato nella mattina di mercoledì 30 novembre alcuni nascondigli di armi e un convoglio di veicoli dell’esercito siriano, destinati agli Hezbollah libanesi. 

Lo riportano media arabi, ripresi da quelli israeliani, che attribuiscono l’attacco all’aviazione dello stato ebraico.

L’arsenale colpito, secondo il giornale Rai Al-Youm, con base a Londra, apparterrebbe al quarto battaglione dell’esercito siriano, mentre il convoglio sarebbe stato centrato non lontano dall’autostrada che collega Beirut a Damasco.

Il giornale libanese Elnashra, anche questo citato dai media israeliani, ha riferito che quattro forti esplosioni sono state avvertite vicino Damasco, dove sarebbe stato colpito il nascondiglio di armi.

Le forze armate israeliane non hanno né confermato né smentito la notizia, come di solito fanno in questi casi. Hezbollah ha invece confermato.

Durante la guerra civile in Siria Israele ha colpito più volte postazioni e convogli degli sciiti libanesi, una delle colonne del fronte internazionale guidato dall’Iran che combatte al fianco di Assad contro ribelli e gruppi estremisti islamici.

Nei giorni scorsi quattro miliziani dell’Isis sono stati uccisi dall’esercito israeliano dopo l’attacco a una pattuglia dello stato ebraico sulle alture del Golan, in quello che è considerato il primo scontro diretto con il sedicente Stato islamico.

Sebbene la maggioranza dei politici israeliani inizialmente si sia rallegrata dei guai del presidente siriano Bashar al-Assad — alleato e finanziatore di Hezbollah, che ha centinaia di missili schierati al confine con Gerusalemme —, l’opinione pubblica israeliana è preoccupata per l’instabilità della regione.