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Quante possibilità hanno Clinton e Trump di vincere le elezioni

Una serie di analisi statistiche raccontano chi tra i due candidati ha più possibilità di vincere la corsa per la Casa Bianca

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L’8 novembre i cittadini degli Stati Uniti saranno chiamati a decidere chi sarà il prossimo presidente del loro paese tra la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump. Tra i tanti sondaggisti e analisti politici che cercano di prevedere come finiranno queste elezioni ce n’è uno in particolare che da anni cerca di prevedere i risultati elettorali statunitensi attraverso un calcolo delle probabilità.

Si tratta di Nate Silver, creatore e principale autore del sito FiveThirtyEight, che nel 2008 riuscì a prevedere il vincitore delle presidenziali in 49 stati su 50 e, nel 2012, riuscì addirittura a indovinare il risultato in tutti e 50 gli stati.

Per fare questo calcolo, Silver svolge una serie di circa 10mila simulazioni delle elezioni basandosi sui sondaggi e su numerosi indicatori demografici su ciascuno stato, calcolando così le possibilità di vittoria di ciascuno dei candidati in base al numero di volte in cui raggiunge la vittoria nelle diverse simulazioni.

Se, a pochi giorni dal voto, uno stato come l’Oklahoma, in cui viene data a Donald Trump una possibilità di vittoria pari a oltre il 99,9 per cento, è da considerarsi un discorso chiuso, ben diversa è la situazione in stati come la Florida, dove al momento a Hillary Clinton vengono date il 51,5 per cento di possibilità di vittoria. Praticamente una su due, fatto che lascia il discorso apertissimo in uno stato chiave.

Il 4 novembre, a quattro giorni dal voto, per Nate Silver Hillary Clinton ha il 68,4 per cento di possibilità di venire eletta come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Questo dato è molto favorevole all’ex senatrice dello stato di New York, ma è un margine che potrebbe cambiare facilmente. Se infatti dovesse riuscire a diventare la favorita in altri stati, Clinton consoliderebbe il proprio margine di consenso.

Diversamente, se dovesse avere meno possibilità di vincere rispetto Donald Trump in alcuni stati chiave in cui attualmente è data – seppur di poco – favorita, allora vedrebbe le proprie possibilità drasticamente ridotte.

Nella giornata del 3 novembre, ad esempio, Donald Trump aveva provvisoriamente superato sensibilmente Hillary Clinton in Florida, North Carolina e Nevada, tre stati chiave per la corsa alla Casa Bianca. Nonostante il “colpaccio” potenziale del magnate di New York, l’ex segretario di stato è rimasta ugualmente favorita nelle possibilità di arrivare alla Casa Bianca.

Nel suo modello, Nate Silver prende anche in considerazione le possibilità di ciascuno stato di essere decisivo per attribuire la vittoria o meno a uno dei due candidati. In questo indice è estremamente importante il ruolo della Florida, stato estremamente popoloso e che per ben tre volte nelle ultime quattro elezioni ha visto prevalere un candidato con una percentuale di vantaggio inferiore al 3 per cento.

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Un altro importante indice è quello che FiveThirtyEight chiama “Voter Power Index”, ovvero l’indice del potere di ciascun elettore. In questa scala è in testa il New Hampshire, uno stato molto piccolo ma considerato spesso in bilico, in cui quindi il voto di ogni singolo elettore diviene più determinante rispetto a quello degli elettori in stati più grandi quali Ohio o Florida.

Al momento per il modello di Nate Silver è in testa Hillary Clinton, ma è difficile sapere se questo calcolo si rivelerà esatto anche in questa occasione. Molti analisti hanno notato come Donald Trump potrebbe pescare tra elettori che in genere non si recano alle elezioni, e al tempo stesso anche Hillary Clinton potrebbe pescare in quel bacino, magari tra chi non vota abitualmente ma è spaventato dalla prospettiva di una vittoria di Trump.

Questo fatto potrebbe alterare i valori dei sondaggi e di altri modelli statistici come quelli di Silver, causando un risultato che potrebbe rivelarsi sorprendente nell’una o nell’altra direzione.

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