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Giappone, il candidato anti-nucleare vince: non riaprirà la centrale atomica più grande al mondo

La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, chiusa dopo Fukushima, non sarà riaperta. Lo ha annunciato Ryuichi Yoneyama, il neo-governatore della prefettura di Niigata

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Non riaprirà la centrale nucleare più grande al mondo, chiusa dopo il disastro di Fukushima del marzo 2011. Lo ha annunciato Ryuichi Yoneyama, neo-governatore della prefettura di Niigata, a nord di Tokyo, eletto alle votazioni di domenica 16 ottobre.

Yoneyama è un medico di 49 anni ed è sostenuto dai partiti di sinistra contrari al nucleare. La campagna elettorale è stata dominata dal tema dell’energia e la vittoria del fronte anti-nucleare rappresenta una sconfitta per la politica energetica del governo guidato dal primo ministro Shinzo Abe.

La proposta di riaprire la centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa è stata avanzata dalla Tokyo Electric Power, la principale compagnia elettrica del Giappone, posta sotto il cotrollo governativo nel 2012. Il sito è dotato di sette reattori e arriva a una capacità di 8 gigawatt.

“Come ho promesso a tutti voi, nelle circostanze attuali in cui non siamo in grado di proteggere la vostra vita e il vostro modo di vivere, dichiaro chiaramente che non posso approvare un riavvio della centrale”, ha dichiarato Yoneyama nel quartier generale della sua campagna.

Al momento dello scrutinio del 93 per cento dei voti, la stazione televisiva Nhk ha riferito che Yoneyama ha ottenuto oltre 500mila voti contro i 430mila dell’avversario liberale Tamio Mori. Secondo gli exit poll diffusi dalla rete televisiva, il 73 per cento dei votanti si è dichiarato contrario alla riattivazione dell’impianto.

Diversi reattori della centrale di Kashiwazaki-Kariwa erano fuori uso già dal 2007, quando un terremoto ha provocato alcune fuoriuscite di radiazioni. Attualmente solo due dei 42 reattori nucleari del Giappone sono attivi.