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Il poliziotto che ha chiesto al suo compagno (e collega) di sposarlo durante il Gay Pride di Londra

Durante il Gay Pride di sabato 25 giugno un agente di polizia si è messo in ginocchio nel mezzo del corteo per chiedere al suo compagno di sposarlo

Immagine di copertina

Sabato 25 giugno, mentre si tenevano gli annuali festeggiamenti per il Gay Pride a Londra, una scena piuttosto singolare si è svolta di fronte agli occhi dei presenti: un agente di polizia in perfetta uniforme si è infatti messo in ginocchio nel mezzo del corteo per chiedere al suo compagno, anch’egli un poliziotto, di sposarlo.

Si trattava del 23enne Sam Philpot, che ha fatto la proposta al suo ignaro collega Martin Coughlan, di 28 anni, con la benedizione dei suoi superiori del corpo di polizia e della sua famiglia, che, a conoscenza del segreto, aspettava nei paraggi il momento tanto atteso.

Come se questo non fosse bastato a commuovere e stupire i molti spettatori dell’evento, subito dopo anche un altro agente della Metropolitan Police londinese ha fatto lo stesso con il suo compagno, in questo caso non affiliato alle forze dell’ordine.

Sono stati circa 80 gli agenti che hanno marciato al London Pride come dimostrazione di sostegno alla comunità LGBT, seguendo la scia del Met Police LGBT Network, un’associazione istituita “per abbracciare la diversità sul posto di lavoro, contribuendo a dimostrare le tante facce del Met e del suo personale”.

Alan Clarke, un ispettore e collega di Philpot, ha dichiarato in proposito: “Molti membri più anziani della comunità LGBT si ricorderanno uno stile diverso da parte della polizia, quindi è stato un onore e un privilegio mostrare loro quanto il servizio di polizia britannico sia cambiato”.

Le foto della scena della proposta, immediatamente twittate, hanno fatto in breve il giro della rete, e poco dopo è arrivato anche il video che ha ripreso il momento che ha commosso la folla presente: