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L’Italia dividerà con i Paesi Bassi il seggio al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Nella sfida per il seggio disponibile per il gruppo Europa occidentale e altri, la soluzione è stata quella di dividersi un anno a testa il posto nel Consiglio

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Si è tenuta ieri 28 giugno 2016 la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui sono stati eletti i cinque membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu. L’Italia aveva presentato la sua candidatura per i 2 seggi che spettano al gruppo “paesi occidentali”, contendosi il seggio in palio con Paesi Bassi e Svezia.

I dieci posti totali, rinnovati ogni anno in due gruppi da cinque, sono così assegnati: tre all’Africa, due all’Asia-Pacifico, due ai paesi occidentali, due all’America Latina e uno all’Europa orientale. Per dare la possibilità a tutti i paesi di essere rappresentati, deve passare un periodo di tempo ragionevole tra una candidatura e un’altra.

L’Italia si era candidata l’ultima volta quasi dieci anni fa, nel biennio 2007-2008. Era stata eletta insieme a Belgio, Sudafrica, Panama e Indonesia.

La Svezia (134 voti), l’Etiopia (185) e la Bolivia (183) sono state elette al primo turno come membri non permanenti per il bienno 2017-2018, mentre al secondo turno il Kazakhstan ha ottenuto 138 voti battendo la Thailandia e aggiudicandosi il secondo seggio disponibile per i paesi asiatici.

Nella sfida tra Italia e Paesi Bassi per la conquista del secondo seggio disponibile per il gruppo Europa occidentale e altri, la soluzione diplomatica finale è stata invece quella di dividersi un anno a testa il posto nel Consiglio di Sicurezza, dopo un incontro a Bruxelles tra i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e Bert Koenders.

In particolare, Roma avrà diritto al seggio per il 2017, mentre l’Aia subentrerà nel 2018.

I membri non permanenti vengono eletti cinque ogni anno, tenendo conto di un’equa distribuzione geografica, ma rimangono in carica per un biennio. Lo statuto delle Nazioni Unite, all’articolo 24 prevede che i membri “conferiscano al Consiglio di Sicurezza la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, e riconoscano che il Consiglio di Sicurezza, nell’adempiere i suoi compiti inerenti a tale responsabilità, agisce in loro nome”. 

Fanno parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, oltre ai dieci membri non permanenti, anche 5 membri permanenti, che sono i paesi usciti vincitori dalla Seconda guerra mondiale, ovvero Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna. Questi paesi hanno dei diritti speciali come ad esempio il diritto di veto. 

L’elezione avviene con una maggioranza di due terzi dei 193 seggi che compongono l’Assemblea generale dell’Onu.