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A che età iniziamo a perdere i nostri amici
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A che età iniziamo a perdere i nostri amici

Un team di scienziati ha studiato l’andamento delle relazioni sociali di uomini e donne per capire quali sono le fasi della vita in cui abbiamo più o meno rapporti forti

24 Mag. 2016

In un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Royal
Society Open Science, un gruppo di scienziati dell’università di Oxford, Regno
Unito, e della Aalto University, in Finlandia, ha studiato l’andamento delle
relazioni sociali di uomini e donne, evidenziando l’età in cui mediamente le
persone cominciano a perdere le proprie amicizie.

In un’età in cui i social network ci rendono “amici” di un
numero altissimo di contatti, è difficile stabilire cosa si intenda davvero con
questo termine e quindi quantificarne il numero, ma proprio per attuare una
selezione più mirata, il team di scienziati ha monitorato i contatti via
telefono dei soggetti dello studio.

Per farlo, sono state tracciate in modo anonimo le chiamate,
il sesso e l’età di 3 milioni di possessori di telefoni cellulari europei,
utilizzando la quantità di numeri contattati per tracciare la rete di relazioni
sociali e il suo modificarsi nel corso del tempo.

Secondo il team del ricercatore Kunal Bhattacharya, è all’età
di 25 anni che uomini e donne raggiungono un picco nel tempo investito nel
mantenimento di grandi circoli sociali. A questo punto iniziano anche a cercare
un partner, e una volta “sistemati”, è facile che si ritirino dalle altre
relazioni sociali e investano il proprio tempo in un equilibrio tra lavoro e
vita coniugale.

I ricercatori hanno scoperto che mediamente gli uomini di 25
anni coltivavano contatti con 19 persone diverse al mese, mentre le donne raggiungevano
la simile cifra di 17,5 persone.

(Un grafico tratto dalla ricerca in questione, che analizza il numero di relazioni in base all’età, e nella seconda figura distingue i dati tra uomini e donne. Credit: Royal Society Open Science) 

All’età di 39 anni, tuttavia, questi numeri erano scesi rispettivamente
a 12 e 15 persone al mese, per arrivare a circa otto persone per le donne e sei
per gli uomini una volta raggiunti gli ottant’anni.

Nel dettaglio, gli uomini mantengono più rapporti sociali dopo
il picco dei 25 anni, mentre le donne a quel punto sembrano essere più
concentrate sui loro partner sentimentali. Verso la fine dei trent’anni, le
donne diventano però più connesse rispetto agli uomini, un dato che suggerisce
la loro maggiore partecipazione nel ruolo di genitori e poi nonni.

A questo punto la tendenza è a un restringimento dei propri
circoli sociali fino a una nuova stabilità tra i quaranta e i cinquant’anni.

Dopo i sessant’anni appare una nuova fase di
ridimensionamento delle proprie relazioni sociali, che spesso tende all’isolamento
con l’avanzare degli anni. Tuttavia, c’è da dire che in media le persone
anziane utilizzano la tecnologia mobile molto meno delle altre fasce d’età.

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