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La EgyptAir smentisce il ritrovamento dell’Airbus in mare
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La EgyptAir smentisce il ritrovamento dell’Airbus in mare

Nonostante la stessa compagnia avesse dichiarato che il relitto fosse stato avvistato, nella serata di giovedì è arrivata la smentita. Proseguono le ricerche

19 Mag. 2016

Il ministero dell’Aviazione civile egiziano aveva dichiarato nel pomeriggio del 19 maggio che le autorità greche avevano trovato “materiale galleggiante” e salvagenti possibilmente appartenenti all’Airbus precipitato.

Tuttavia, nella serata di giovedì, il vice presidente di EgyptAir Ahmed Adel ha dichiarato alla CNN che il relitto non era stato trovato: “Dobbiamo correggere le nostre precedenti affermazioni sulla ricerca del relitto, perché ciò che abbiamo identificato non è parte del nostro aereo. Le ricerche sono ancora in corso”.

Già in precedenza, il capo della sicurezza aerea della Grecia Athanasios Binis, aveva dichiarato all’agenzia AFP che i detriti trovati nei pressi dell’isola di Karpathos “non provenivano da un aereo”. 

Il volo di linea MS804 della EgyptAir è partito dall’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle alle 23:09 il 18 maggio e sarebbe dovuto arrivare al Cairo alle 3:15 del 19 maggio, ma è scomparso alle 2:30 mentre sorvolava il Mar Mediterraneo, circa dieci miglia (venti chilometri) dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano, a 280 chilometri dalla costa.

Non è ancora chiaro quale sia la causa dell’incidente, ma nessuna ipotesi è stata esclusa, compresa quella del terrorismo.

Sull’aereo – un Airbus A320 del 2003 – si trovavano 66 persone: 56 passeggeri, tra cui tre bambini, e 10 membri dell’equipaggio (di cui tre membri della sicurezza, come da prassi). Queste le nazionalità dei passeggeri: 30 cittadini egiziani, 15 francesi, un britannico, due iracheni, un belga, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un cittadino del Ciad. Come confermato dalla Farnesina, non c’è nessun italiano tra i passeggeri.

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