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Il delfino ucciso per un selfie in Argentina

L'animale appartiene a una specie protetta in via di estinzione. Nel mondo ci sono solo 30 mila esemplari

Immagine di copertina

Due cose sono indubbiamente vere sui delfini: la prima è che sono animali impressionanti data la loro stazza, la seconda è che essi appartengono al mare. Non l’hanno pensata così i bagnanti sulla spiaggia di Santa Teresita, in Argentina, accorsi a frotte pur di scattare una foto ricordo, anzi un selfie, da pubblicare sui social media. La corsa all’autoscatto migliore ha ucciso accidentalmente il delfino che nuotava liberamente nelle acque dell’Oceano.

Lo hanno strappato dal suo habitat naturale per un selfie. La stessa sorte sarebbe spettata a un secondo delfino, anche lui prelevato dal mare e depositato sulla spiaggia, riuscendo però a salvarsi, secondo quanto raccontato dai media. 

“I bagnanti se lo passavano tra le mani, come se fosse un pupazzo, e successivamente è stato abbandonato senza vita sulla sabbia bollente”, ha raccontato un testimone a Sky News

Ma alcuni ritengono che il delfino fosse già morto, quando la folla di turisti si è radunata intorno all’animale, secondo quanto raccontato da un bagnante al Guardian. “Il delfino era già morto arenato sulla spiaggia di Santa Teresita, prima che le decine di bagnanti lo prendessero in mano per scattare una foto”.

La causa della morte è stato il surriscaldamento del corpo. “Tutto è accaduto in cinque minuti. L’animale era già deceduto, qualcuno ha provato a riportarlo in acqua, ma non c’è stato nulla da fare. L’acqua era molto calda, ed era pieno di meduse, per questa ragione molti non hanno avuto il coraggio di entrare in mare”. 

Immediata la reazione dell’ente argentino del World wildlife fund (WWF) che ha rilasciato una dichiarazione sottolineando come questa specie di delfino – la Fransciscana o la Plata, come viene chiamato – è una specie vulnerabile e in via di estinzione. Il potenziale di recupero di questa specie animale è molto bassa, pertanto la sua morte è ancora più tragica.

Ci sono solo 30 mila esemplari di questa specie protetta nel mondo.

Questo incidente è stato preso dal WWF come un’occasione triste ma utile per informare il pubblico sulla necessità di lasciare liberi i delfini. L’ente, in un tweet, ha infatti scritto: “Se vedi un delfino della specie Franciscana, restituiscilo al suo ambiente. Situazioni differenti possono portare l’animale alla morte”.

Al di là della casualità della morte del delfino, c’è comunque qualcosa di anomalo dietro questa sfrenata cultura del selfie, che spinge la massa a ignorare le regole basilari del rispetto solo per una semplice foto da condividere con gli amici virtuali.