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Il 94,5 per cento dell’elettricità dell’Uruguay è prodotta da energie rinnovabili

Il Paese ha ridotto in maniera consistente il proprio mercato del carbone e ha diminuito i costi dell'elettricità per la popolazione senza utilizzare sussidi governativi

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In meno di dieci anni l’Uruguay ha ridotto in maniera consistente il proprio mercato del carbone e oggi l’energia rinnovabile fornisce al Paese circa il 94,5 per cento dell’elettricità totale.

Secondo il responsabile delle politiche sul cambiamento climatico dell’Uruguay Ramon Mendez, questo risultato sarebbe stato raggiunto senza sussidi governativi e senza costi aggiuntivi per i consumatori, che si sono visti addirittura ridurre il prezzo dell’energia elettrica.

Nel 1999 il petrolio costituiva il 27 per cento delle importazioni dell’Uruguay e parte del gas veniva fornito al Paese dall’Argentina. Oggi invece, il maggior bene d’importazione è rappresentato dalle turbine eoliche.

Negli ultimi anni sono state implementate altre due fonti di energia rinnovabile, oltre a quella idroelettrica: la biomassa – costituita da materiale organico prodotto per fotosintesi – e l’energia solare. Le energie rinnovabili costituiscano ora il 55 per cento delle risorse energetiche totali del Paese, una cifra molto più alta rispetto alla media globale, che corrisponde appena al 12 per cento.

La rivoluzione energetica portata avanti dall‘Uruguay è riconosciuta in tutto il mondo ed è stata lodata sia dalla World Bank che dalla Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi.

Nel 2014 il WWF ha nominato l’Uruguay uno dei maggiori leader al mondo nell’energia verde. L’organizzazione ambientalista ha sottolineato come il Paese stia definendo nuovi standard globali per gli investimenti nell’energia rinnovabile.