Me
Messi difende i bambini di Gaza
Condividi su:

Messi difende i bambini di Gaza

Il calciatore più forte del mondo ha chiesto la fine del conflitto in Medio Oriente

08 Ago. 2014

Lionel Messi, il calciatore più forte del mondo, ha preso posizione in difesa dei diritti dei bambini di Gaza.

“Come padre e ambasciatore Unicef, sono terribilmente colpito dalle immagini dal conflitto tra Israele e Palestina”, ha commentato su Facebook l’attaccante del Barcellona. “Questa violenza ha già spezzato la vita di molti ragazzi”.

Il post, apparso sulla sua pagina fan ufficiale con una portata da 68 milioni di persone, ha avuto grande risalto. Tra chi lo ringraziava per la decisione di scrivere quelle semplici ma significative parole e chi lo accusava invece di sostenere la causa terroristica di Hamas, il vincitore di quattro palloni d’oro è riuscito comunque a creare una discussione sulla questione palestinese all’interno dell’ambito calcistico.

“I bambini non hanno creato questo conflitto, ma ne stanno pagando il prezzo più alto”, ha proseguito Messi.

“Questo ciclo di violenza inutile deve fermarsi. Dobbiamo riflettere sulle conseguenze dei conflitti militari e i bambini devono essere protetti”.

AGGIORNAMENTI IN BREVE:

– Secondo le autorità palestinesi, dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas sono morti più di 400 bambini e molti altri sono rimasti feriti.

– Questa mattina sono ricominciati i bombardamenti da parte dell’esercito di difesa israeliano su Gaza.

– Il premier Netanyahu ha chiesto agli Usa di aiutare Israele a evitare le accuse di crimini di guerra.

– Al momento il link al post di Messi, comparso su diversi siti, rimanda a un contenuto rimosso.

Questo è lo screenshot del post che Messi avrebbe pubblicato.

Aggiornamenti sulla crisi di Gaza qui.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus