Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Nella Giornata della Terra 171 paesi firmano l’accordo sul clima

Immagine di copertina

Il segretario dell’Onu Ban Ki-moon: “Momento storico”. L'appello del premio Oscar Di Caprio: "Dai discorsi passare all'azione"

Almeno 171 paesi firmeranno l’accordo sul clima raggiunto lo scorso dicembre. L’annuncio è stato fatto venerdì 22 aprile dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon all’apertura della cerimonia dell’Assemblea delle Nazioni Unite.

“È un momento storico”, ha detto Ban nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra per sensibilizzare sull’ambiente e sulla necessità di affrontare il problema del cambiamento climatico.

Per il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, l’accordo Parigi, insieme all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, “ha il potere di trasformare in mondo”.

Il testo prevede di bloccare a partire dal 2020 la crescita della temperatura “al di sotto dei due gradi” e impegna i paesi a sforzarsi a non superare gli 1,5 gradi.

Inoltre i paesi industrializzati si sono impegnati ad alimentare un fondo annuo da 100 miliardi di dollari per il trasferimento delle tecnologie pulite nei paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy.

Perché l’intesa entri in vigore è necessario infatti che almeno 55 Paesi che rappresentino almeno il 55 per cento delle emissioni globali ratifichino o si uniscano formalmente all’accordo.

Stati Uniti e Cina, che da soli rappresentano il 38 per cento delle emissioni globali, hanno annunciato che ratificheranno l’accordo di Parigi. Tuttavia raggiungere il 55 per cento non sarà facile.

L’Unione europea, rappresenta meno del 10 per cento delle emissioni di Co2 e avrà bisogno di molto tempo affinché Bruxelles decida di quanto ciascuno dei 28 stati membri debba ridurre le emissioni di carbone fossile.

Durante la cerimonia è intervenuto anche l’attore premio Oscar Leonardo di Caprio, che ha lanciato un appello a “tramutare i discorsi di oggi in azione” e a scegliere “da che parte della storia vogliamo stare” nella lotta al riscaldamento climatico.

“Pensate che vergogna quando i nostri figli e nipoti guarderanno indietro e capiranno che potevamo fermare tutto questo ma non lo abbiamo fatto per mancanza di volontà politica”, ha concluso.

Ti potrebbe interessare
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Ti potrebbe interessare
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Esteri / Così la guerra degli Usa all’Iran può distruggere il movimento MAGA
Esteri / Dai dazi al blocco dello Stretto di Hormuz: il disastro globale della Trumpnomics
Esteri / L’uomo che sapeva troppo e ha fermato Viktor Orbán: ecco chi è il nuovo premier dell’Ungheria Péter Magyar
Esteri / La destra populista ha smesso di funzionare?
Esteri / Dalla Brexit alla caduta di Orbán: i 10 anni della destra sovranista
Esteri / L’ex segretario generale ad interim Minuto-Rizzo a TPI: “C’è un problema politico tra Europa e Usa. Ma Trump non si ritirerà dalla Nato”
Esteri / Trump prolunga di tre settimane la tregua tra Israele e Hezbollah in Libano ma resta aperto il fronte tra Usa e Iran nello Stretto di Hormuz