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Migliaia di civili sono stati evacuati da Aleppo est

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Tremila persone sono state trasportate a bordo di autobus governativi fuori dalla città, ma altri 50mila civili, secondo i dati Onu, sono ancora intrappolati ad Aleppo

AGGIORNAMENTO: l’evacuazione da Aleppo est è stata sospesa questa mattina perché i convogli sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco. Entrambe le parti hanno accusato gli altri di essere responsabili degli attacchi.

Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito delle esplosioni nel quartiere di Ramouseh mentre gli autobus si preparavano a partire con a bordo le persone da trasferire.

Il governo siriano ha reso noto invece di aver sospeso le operazioni di evacuazione perché i ribelli hanno violato la tregua bloccando l’evacuazione dei civili in due cittadine filogovernative assediate, Foua e Kefraya.

Inoltre, la televisione di stato siriana ha riferito che i ribelli di Aleppo hanno provato a portare fuori illegalmente armi pesanti e prigionieri.

Diverse decine di migliaia di civili, tra cui donne, minori e bambini al di sotto dei cinque anni, restano quindi intrappolati all’interno della zona di Aleppo assediata. 

L’evacuazione dei civili siriani e dei ribelli da Aleppo est è andata avanti per tutta la giornata del 15 dicembre. Intanto la tregua regge. Molti dei ribelli sono diretti verso Idlib, una città della Siria nordoccidentale.

Oltre 3mila persone sono state trasportate a bordo di autobus governativi fuori dalla città, ma altre 50mila, secondo i dati delle Nazioni Unite, sono ancora intrappolate ad Aleppo. 

Gli Stati Uniti hanno accusato il governo siriano di aver “compiuto un massacro” nella città, durante l’ultima violenta offensiva che ha sancito la riconquista totale della città dalle mani dei ribelli. 

“L’unica domanda rimanente è se il regime siriano, con il sostegno della Russia, sia disposto ad andare a Ginevra per negoziare in modo costruttivo, e se sia disposto a fermare questo massacro”, ha detto il segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry, sottolineando come il regime siriano sia stato responsabile del fallimento di un intero anno di negoziati. 

Siria e Russia hanno ripetutamente negato di aver preso di mira i civili.

Il presidente siriano Bashar al-Assad e gli alleati russi hanno salutato la “liberazione” di Aleppo dopo più di quattro anni di combattimenti, in cui hanno perso la vita migliaia di persone. Aleppo è una città dall’importanza strategica fondamentale per il regime e la sua riconquista ha significato un punto di svolta importante a favore delle forze governative.  

“Ci sono 50.000 persone, tra cui 40.000 civili”, ha detto l’inviato delle Nazioni Unite in Siria Staffan de Mistura, dando una stima dei numeri delle persone ancora intrappolate ad Aleppo est. 

Nel vertice Ue che si è tenuto ieri, 15 dicembre 2016, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha descritto la situazione ad Aleppo come “straziante” e si è detta rammaricata del fallimento della diplomazia europea. 

Il presidente del Consiglio dell’Unione europea Donald Tusk ha chiesto l’immediata apertura di corridoi umanitari per consentire l’ingresso degli aiuti ad Aleppo. Il Regno Unito ha fatto sapere di voler fornire 20 milioni di sterline in aiuti, compresi acqua potabile e cibo, a milioni di siriani. 

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