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Home » Esteri

Cade Sirte, l’ultima roccaforte dell’Isis in Libia

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Le forze libiche, sostenute dai raid aerei statunitensi, hanno preso il controllo della città, conquistata dal Sedicente stato islamico nei primi mesi del 2015

Dopo quasi sette mesi di combattimenti le forze libiche, sostenute dai raid aerei degli Stati Uniti, sono riuscite a sottrarre la città di Sirte, in Libia, dalle mani dell’Isis. Martedì 7 dicembre i militari hanno assunto il controllo dell’ultimo quartiere sotto il controllo dei miliziani, Ghiza Bahriya, dopo ore di scontri.

Negli ultimi giorni decine di donne e bambini sono riusciti a fuggire dagli edifici in rovina dove si erano barricati i miliziani, secondo quanto riferito dalle forze libiche. Alcune donne sono state utilizzate per compiere attacchi suicidi venerdì 2 dicembre dopo che i jihadisti avevano garantito una via d’uscita sicura a loro e ai loro figli.

Sirte era l’ultima grande roccaforte del Sedicente stato islamico in Libia e la caduta della città lascia l’Isis priva di un territorio sotto il suo controllo. Tuttavia i miliziani continuano a essere attivi in diversi punti del paese.

Le forze libiche, guidate dalle brigate di Misurata, hanno festeggiato la vittoria, ma un portavoce ha detto che la campagna continuerà finché l’intera area non sarà messa in sicurezza. Alcuni ufficiali libici hanno avvertito che un certo numero di combattenti dell’Isis è riuscito a lasciare la città.

Le truppe libiche rispondono al governo di unità nazionale sostenuto dalle Nazioni Unite a Tripoli. Quasi tutti gli 80mila abitanti di Sirte hanno lasciato la città da quando l’Isis ha preso il controllo dell’area nei primi mesi del 2015.

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