Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:08
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Iraq annuncia un’operazione militare contro l’Isis per riprendere Falluja

Immagine di copertina

Il primo ministro Haider al-Abadi ha annunciato l’attacco e ha sollecitato la popolazione locale ad abbandonare la città

Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha annunciato
un’operazione militare contro l’Isis per riconquistare Falluja. Al-Abadi ha dichiarato alla tv di Stato che “l’ora della liberazione di Falluja è arrivata”
e che “il nemico non ha scelta e dovrà scappare”.

L’esercito iracheno ha già sollecitato la popolazione locale
ad abbandonare la città. Migliaia di volantini sono stati lanciati da aerei iracheni
avvisando i civili della presenza di corridoi di sicurezza predisposti dai
militari. Chi non potrà lasciare la propria abitazione dovrà esporre una
bandiera bianca per non essere colpito.

L’esodo dei civili è iniziato sabato 21 maggio. La
Reuters riporta che, su venti famiglie di un quartiere vicino al fronte, solo la
metà è riuscita ad uscire da Falluja indenne a causa dei militanti del
califfato e delle mine presenti sul territorio.

Secondo Human Rights Watch, nell’ultimo mese l’Isis ha
impedito agli abitanti di lasciare la città, mentre le condizioni della
popolazione sono sempre più disperate a causa della mancanza di generi
alimentari. Tra i 60mila e i 90mila abitanti sono rimasti in città.

Falluja, nella provincia a maggioranza sunnita di Anbar, è
sotto il controllo dell’Isis dal 2014. È una delle due principali roccaforti
del califfato insieme a Mosul. L’operazione militare è molto delicata e
potrebbe richiedere dalle due alle tre settimane di tempo.

A dicembre del 2015, l’esercito iracheno ha riconquistato la
vicina di città di Ramadi con un’operazione che è durata diverse settimane.
Tuttavia, fonti militari irachene stimano che il numero di militanti dell’Isis
dovrebbe essere dimezzato negli ultimi mesi.

Ventimila forze di polizia si sono portate nei dintorni di
Falluja in previsione dell’attacco, mentre l’esercito e altri combattenti circondano
già la città che si trova a 65 chilometri a ovest di Baghdad, capitale
dell’Iraq.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”