Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un attentatore si è schiantato con la sua auto contro un furgone della polizia a Parigi

Immagine di copertina

L'uomo era armato ed è stato ucciso dagli agenti che si trovavano sugli Champs Élysées. Sul caso sta indagando la procura antiterrorismo

La polizia francese ha detto che è in corso un’operazione di polizia agli Champs-Elysees, nel centro di Parigi, lunedì 19 giugno 2017.

Secondo la Bbc, un’auto contenente bombole a gas, armi, tra cui un kalashnikov e munizioni si è scontrata contro un furgoncino della polizia scatenando un’esplosione. Secondo l’Afp, che cita il ministro degli Interni, Gérard Collomb, l’uomo è morto.

L’annuncio è stato dato anche sul profilo Twitter della polizia, con cui si chiedeva al pubblico di evitare la zona.

Fonti degli Interni fanno sapere che si è trattato di un atto di “terrorismo” e che l’attacco alla Gendarmerie sarebbe stato “deliberato”. Sul caso sta indagando la procura antiterrorismo, ma secondo la polizia la situazione è adesso sotto controllo e non ci sono feriti tra gli agenti.

L’uomo, Adam D., 31enne nato ad Argenteuil in Val-d’Oise, era noto all’intelligence, con la sigla S, che indica i soggetti sospetti di radicalizzazione.

Alcune persone hanno riferito sui social media che un’automobile ha preso fuoco nell’area e che ci sarebbe un uomo a terra.

In Francia è in vigore lo stato di emergenza, dopo l’ondata di attacchi terroristici che ha colpito il paese negli ultimi due anni.

Lo scorso 20 aprile, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali, in un altro attentato sugli Champs Élysées era rimasto ucciso un poliziotto.

Le linee 1 e 13 della metropolitana sono state sospese e la fermata Champs Élysées è stata chiusa.

 

Secondo il quotidiano Le Parisien, intorno alle ore 17 la polizia ha istituito un perimetro di sicurezza intorno a Plessis-Pâté (Essonne), un comune 40 km a sud di Parigi.

Il quotidiano parigino riferisce che alle 18 le forze antiterrorismo hanno fatto irruzione in un garage frequentato da membri della famiglia dell’attentatore.

(Articolo in aggiornamento, ricaricare la pagina per leggere le ultime notizie)

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa
Esteri / Ancora sangue in Cisgiordania: 5 morti e 6 feriti in uno scontro tra coloni israeliani (aiutati dall’Idf) e residenti palestinesi
Esteri / Trump impone nuovi dazi alle importazioni negli Usa. Cina: “Contrari alle guerre commerciali”. L’Ue: “Rispettate gli impegni”
Esteri / Medio Oriente in fiamme: 13esima notte di raid Usa all’Iran. Trump minaccia l’attacco “più grande che mai” contro Teheran
Esteri / Accordi di Abramo con Israele e cooperazione nucleare tra Usa e Arabia Saudita: le condizioni di Donald Trump per Riad
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA