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Oggi è l’Internet Day 2019: ecco perché il 29 ottobre si celebra la nascita del web

Oggi, 29 ottobre 2019, si celebra l'Internet Day: 50 anni fa, nel 1969, avveniva la prima trasmissione di dati tra due computer. La ricorrenza di oggi, però, è in realtà frutto di un'improprietà: ecco perché

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 29 Ott. 2019 alle 00:10 Aggiornato il 29 Ott. 2019 alle 07:23
Immagine di copertina

Internet Day 2019, perché il 29 ottobre si celebra la nascita della Rete

Oggi, 29 ottobre 2019, si celebra l’Internet Day. Esattamente 50 anni fa, nel 1969, da un computer di Los Angeles venne inviata la parola “LOGIN” a un altro dispositivo, collegato nello Stanford Research Institute di Palo Alto. Quest’ultimo, però, ricevette solo le prime due lettere, la L e la O. Poi la rete collassò e il segnale andò perso.

Quel mezzo fiasco rappresenta ancora oggi il primo episodio di trasmissione di un pacchetto di informazioni tra due computer diversi e distanti, separati in quel caso da una rete di 650 chilometri. Fu un evento di portata storica, una tappa fondamentale per lo sviluppo di quello che oggi diamo ormai per scontato: il web, quel luogo magico e intangibile su cui in pochi secondi è possibile caricare e scaricare milioni di dati. E che ha cambiato per sempre il modo di vivere di ognuno di noi.

In pochi, tuttavia, sanno che dire che oggi si celebra l’Internet Day è un’improprietà. Vediamo insieme perché.

Internet Day, perché è sbagliato considerare il 29 ottobre 1969 la nascita del web

Quei due computer di Los Angeles, in realtà, rappresentavano due nodi di una rete, Arpanet, fortemente voluta – già dieci anni prima – dall’allora presidente americano Dwight David “Ike” Eisenhower. Arpanet serviva a collegare tra loro i migliori scienziati americani, per facilitarne lo scambio di dati: un modo per recuperare il terreno perduto a vantaggio dell’Unione sovietica, che nel 1957 – con il lancio nello spazio del satellite Sputnik – aveva dimostrato di poter insidiare l’egemonia tecnologica e scientifica degli Usa.

L’Arpanet, quindi, era il frutto del lavoro dell’Arpa (Advanced Project, Research Agency – Agenzia per i progetti di ricerca avanzata), che doveva servire a ristabilire il predominio tecnologico americano. In pochi anni, si pensò di creare un network che collegasse tutti i computer dell’Agenzia, anche a distanza. Con gli studi di Larry Roberts, brillante ingegnere a capo del progetto dal 1967, ciò divenne possibile. Arriviamo così al 29 ottobre 1969 e al primo collegamento tra due computer dell’agenzia. Dall’università della California, a Los Angeles, fino allo Stanford Research Institute di Palo Alto. Nello stesso anno dello sbarco del primo uomo sulla Luna.

internet day 29 ottobre 2019

L’Internet Day, dunque, festeggia in realtà il primo successo di Arpanet. Il termine “Internet”, invece, è stato coniato solo qualche anno dopo, quando è stato creato il protocollo TCP/IP, che serve proprio a trasmettere informazioni in Rete. E il world wide web, addirittura, è nato il 12 marzo 1989, quando Tim Berners-Lee presentò un progetto di ricerca sulla condivisione di informazioni indipendente dalla piattaforma informatica utilizzata. Due anni dopo, il 6 agosto 1991, lo stesso Berners-Lee avrebbe pubblicato il primo sito web della storia.

Perché allora la data del 29 ottobre 1969 è considerata così importante? A prescindere dal fatto che i due computer non fossero totalmente indipendenti e separati, l’idea alla base di Arpanet era proprio quella di creare una Rete che collegasse punti diversi del mondo. Cinquant’anni dopo, in fondo, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

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Internet Day, cosa è diventato il web 50 anni dopo

L’Internet Day è stato formalmente istituito nel 2005. Da allora, ogni anno, il 29 ottobre si celebra uno dei passi più importanti della storia della tecnologia.

Uno strumento, internet, che ha migliorato sensibilmente la nostra vita. Ma che da qualche anno offre spunti di riflessione una volta inediti. Cinquant’anni dopo l’esperimento di Arpanet, sentiamo parlare solo di algoritmi misteriosi, bot che alimentano fake news e propaganda, minacce alla privacy degli utenti e big data. Un esercito di mostri, nati nel web e armati fino ai denti, che combattiamo con in mano inutili fionde.

Ed è per tutti questi motivi che in giornate del genere, l’unica cosa da fare è stimolare il dibattito pubblico e spingere perché l’Internet Day aiuti a diffondere una cultura per un utilizzo più democratico e umano del web.

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