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Nuove accuse a Facebook: “Approva pubblicità di gioco d’azzardo, alcolici e diete estreme ai minorenni”

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Nuove accuse a Facebook: “Approva pubblicità di gioco d’azzardo, alcolici e diete estreme ai minorenni”

Facebook consente alle aziende di lanciare campagne pubblicitarie rivolte a minorenni interessati a fumo, gioco d’azzardo e diete estreme. Lo ha denunciato Reset Australia, un’organizzazione australiana che lavora per contrastare “le minacce digitali alla democrazia”.

In un rapporto pubblicato il 26 aprile, Reset Australia afferma di essere riuscita a creare e farsi autorizzare da Facebook campagne pubblicitarie su temi “discutibili” rivolte a ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni, aggirando i divieti di promuovere direttamente l’uso di alcolici, sigarette, gioco d’azzardo o altri prodotti o servizi proibiti presso i minori.

“Reset Australia ha scoperto che Facebook consente agli inserzionisti di scegliere come target i profili di adolescenti sulla base di una serie di interessi discutibili: dal fumo, al gioco d’azzardo e l’alcol fino allo stato sentimentale”, ha detto Chris Cooper, direttore esecutivo di Reset Australia, affermando che la piattaforma sembra utilizzare i dati degli adolescenti “allo stesso modo degli adulti”.

“Uno scuolabus con un annuncio di birra sul lato non può scegliere i minorenni interessati agli alcolici e poi seguirli per tutta la giornata. Ma nel loro telefono avranno un annuncio mirato e granulare, che monitora le loro attività ed è pronto a raggiungerli ogni volta che utilizzano i social media”, ha aggiunto Cooper, spiegando come la natura “altamente mirata” delle campagne su Facebook sia diversa da quella della pubblicità tradizionale.

Approvato da Facebook

Dopo aver aperto un account falso, Reset Australia ha trovato che su Facebook il costo per raggiungere mille giovani di età compresa tra 13 e 17 anni, che secondo la piattaforma sono interessati all’alcol, è di circa 3,03 dollari australiani (1,94 euro) per gli inserzionisti, che invece devono spendere 38,46 dollari per raggiungere chi è interessato a diete estreme o 127,88 dollari per chi è interessato al fumo.

Nonostante i divieti, l’organizzazione è riuscita a farsi approvare da Facebook contenuti promozionali che invitano giovani ragazze a chattare con uomini ricchi, rivolte a minori di 17 anni single e interessate a servizi di appuntamenti. Altre campagne approvate da Facebook includono contenuti che incoraggiano persone a “vincere premi”, rivolti a minori di età compresa tra 13 e 17 anni considerati interessati al gioco d’azzardo e che chiedono a ragazze interessate a “perdite di peso estreme” se sono “pronte per l’estate”.

In soli due dei nove esempi citati nel rapporto Facebook ha rifiutato campagne rivolte a chi è interessato al fumo, approvandone una in cui viene promosso l’uso della sigaretta elettronica.

“I social media non sono mai stati progettati per tenere conto della protezione dei bambini”, ha detto. Cook. “Abbiamo bisogno di alcune regole di base per proteggere il modo in cui i dati dei giovani vengono raccolti e utilizzati, soprattutto perché non conosciamo le ramificazioni a lungo termine della raccolta incontrollata dei dati”.

Questa settimana Apple ha rilasciato l’ultima versione del suo sistema operativo per iPhone e iPad che consente agli utenti di bloccare il tracciamento delle proprie attività che viene fatto dalle applicazioni sui dispositivi, limitando la capacità di aziende come Facebook di profilare i propri utenti sulla base dei propri interessi.

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