Me
HomeTecnologia

Altro che iPhone, ora Apple guadagna dai servizi come iCloud e Apple Music

Ormai un quarto dei ricavi derivano da "offerte non hardware", mentre nel vendite di smartphone sono in calo. E la nuova frontiere è Apple Tv +

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 31 Ott. 2019 alle 18:55 Aggiornato il 31 Ott. 2019 alle 20:00
Immagine di copertina

La vendita dei servizi – come Apple Music, Apple Pay o iCloud – rappresenta ormai un quarto dei ricavi totali per Apple. Lo ha rivelato lo stesso colosso informatico annunciando i dati di bilancio relativi al quarto trimestre dell’anno fiscale 2019, conclusosi lo scorso 28 settembre.

Tra luglio e settembre le cosiddette “offerte non hardware” hanno generato per Apple incassi pari a circa 12,5 miliardi di dollari a fronte di un fatturato globale di 64 miliardi. Si tratta di una cifra record: rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, l’incremento è stato del 18 per cento. E ora il gigante di Cupertino spera di aumentare i ricavi da servizi con il nuovo ambizioso servizio di streaming video, Apple TV+.

La vendita di dispositivi tecnologici – come iPhone, iPad e Mac – continuino peraltro a rappresentare il principale motore dell’azienda: nel quarto trimestre fiscale, le entrate derivanti da questa voce sono state pari a 51,5 miliardi di dollari, in crescita del 2 per cento rispetto al 2018. Ma le vendite di iPhone, colonna portante dell’azienda per molti anni, sono diminuite del 9 per cento a poco meno di 7 miliardi.

“Abbiamo chiuso un eccellente anno fiscale 2019 con i ricavi più alti di sempre per il quarto trimestre, alimentato dalla veloce crescita dei servizi, tecnologie indossabili e iPad”, ha commentato il Ceo di Apple, Tim Cook. “Con i clienti e gli esperti entusiasti della nuova generazione di iPhone, il debutto di oggi dei nuovi AirPods Pro con tecnologia per la cancellazione del rumore, il tanto anticipato arrivo di Apple TV+ tra due giorni e la nostra linea di prodotti e servizi migliore di sempre, siamo fiduciosi per ciò che ci riserva l’ultimo trimestre di festività”.

La sfida Apple TV+

Negli ultimi due anni, Apple si è impegnata a realizzare Apple TV+, un servizio di streaming video a pagamento (4,99 euro al mese). Dopo aver assunto i veterani di Sony Zack Van Amburg e Jamie Erlicht, Apple ha messo assieme un team di programmatori e speso almeno 1 milione di dollari per comprare un catalogo di programmi tra cui “The Morning Show” con Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon. TV+ uscirà domani con quattro serie, un documentario e alcuni programmi per bambini. Nonostante le recensioni dei programmi firmati Apple come “The Morning Show” siano state controverse, Cook ha specificato durante una chiamata con alcuni investitori che “c’è molto in vetrina per gli amanti della grande narrazione”.

Nonostante TV+ faccia parte del piano di Apple di accrescere le sue entrate dai servizi, la piattaforma streaming verrà regalata per un anno a tutti i clienti che passeranno alle nuove versioni di determinati dispositivi del gigante di Cupertino, tra cui l’iPhone. È una mossa promozionale che aiuterà a incrementare gli abbonamenti, ma suggerisce anche che ci potrebbe volere un po’ di tempo affinché l’offerta frutti entrate significative.

“È un regalo per i nostri utenti,” ha spiegato Cook. “Siamo davvero orgogliosi dei contenuti in offerta. Vorremmo che più persone possibili li guardassero. Questo ci permetterà di concentrarci sulla massimizzazione degli abbonati, in particolare all’inizio, quindi siamo molto incentivati a farlo. Penso che sia una mossa coraggiosa”. Il dirigente ha poi aggiunto: “Anche il prezzo è molto allettante”.
Apple ha rilasciato il fatturato record a giorni dall’annuncio di Morgan Stanley, banca d’affari newyorkese, che TV+ potrebbe generare oltre 9 miliardi entro il 2025.

Evento Apple 25 marzo, nasce la Apple Tv+ che sfida Netflix