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Usa, studente autistico gioca (e segna) in una partita nella massima divisione di basket collegiale: “Tutti sono in grado di fare quello che vogliono”

Si chiama Kalin Bennett ed è il primo studente-atleta autistico a prendere parte a uno scontro del genere

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 8 Nov. 2019 alle 12:32 Aggiornato il 13 Nov. 2019 alle 18:28
Immagine di copertina

Usa, studente autistico gioca (e segna) in una partita della Division 1 di basket: è il primo

Quando i traguardi non sono solo sportivi. Kalin Bennett, studente americano affetto da autismo, è stato il primo a giocare e segnare in una partita di basket collegiale in massima divisione negli Stati Uniti (Division 1). L’atleta, infatti, ha firmato quella che negli Stati Uniti si chiama “National Letter of Intent” – un documento utilizzato per indicare l’impegno di un atleta studente a partecipare ai college e alle università della National Collegiate Athletic Association – con una squadra di NCAA Division 1, il massimo livello di basket collegiale negli States.

Kalin, inoltre, è stato il primo atleta con questa problematica a segnare dei punti nella storia del basket collegiale americano. A riportarlo la Cnn, che ha raccontato come mercoledì scorso il giovane abbia debuttato in prima squadra nella Kent State University, prendendo parte allo scontro contro l’Hiram che ha portato il suo team alla vittoria. Si tratta di due squadre del nord dell’Ohio, con la prima che ha battuto la seconda per 97 contro 58; lo studente ha segnato 2 punti e fatto 2 rimbalzi e una stoppata, tutto questo nel corso dei sei minuti giocati. Il suo primo canestro è stato un gancio a tre minuti dalla fine.

Studente autistico basket, Bennett: “Tutti sono in grado di fare tutto ciò che vogliono fare nella vita”

Sempre la Cnn ha riportato le parole di Bennett, il quale ha raccontato di voler essere d’esempio per gli altri bambini affetti da autismo, invogliandoli a credere “prima di tutto” in sé stessi. Subito dopo la vittoria i suoi compagni di squadra lo hanno portato in trionfo per la scuola, ma lui ha deciso di dedicarla alla madre per “farle sapere che tutto quello che ha fatto non è stato invano”.

A scegliere Kalin Bennett è stato Rob Senderoff, allenatore della Kent State, che a sua volta alla Cnn ha dichiarato di essersi convinto a reclutare il ragazzo dopo aver visto la sua fisicità, la forza e l’entusiasmo per il gioco. “Ha bisogno di sviluppare ancora i suoi talenti”, ha riferito Senderoff, felicissimo del traguardo dello studente-atleta.

Bennett è un centro di 2 metri e 10 per 136 chili. In conferenza stampa post partita ha detto: “È bello sapere che la gente mi guarda, ma l’unico messaggio è: tutti sono in grado di fare tutto ciò che vogliono nella vita. Spero di aver creato qualcosa che coinvolga quanti più bambini possibili, in modo da portarli a credere in sé stessi, prima di tutto”.

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