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Fiorentina-Pioli: è scontro dopo le dimissioni del tecnico. Ecco cosa è successo

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 10 Apr. 2019 alle 16:25 Aggiornato il 10 Apr. 2019 alle 18:52
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Immagine di copertina

È scontro tra la Fiorentina e Stefano Pioli, l’allenatore dei viola dimessosi poco più di 24 ore fa. Cosa è successo? Dopo circa 48 ore dalla sconfitta interna contro il Frosinone, un confronto con il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino e con la squadra, l’allenatore ha rassegnato le dimissioni. Arrivederci e grazie. O forse addio. Il rapporto tra il club e l’ex tecnico della Lazio infatti si è incrinato e neanche poco.

“Sono stato costretto a dimettermi – ha spiegato Pioli all’Ansa -. Sono state messe in dubbio le mie capacità professionali e, soprattutto, umane. Lascio un gruppo di ragazzi eccezionali, che hanno avuto una crescita dal punto di vista professionale e del valore, una squadra che ha l’opportunità di conseguire qualcosa di eccezionale giocandosi una semifinale di Coppa Italia. A seguito di questa scelta dolorosa – ha proseguito -. Ringrazio di cuore chi ha percorso con me questo viaggio. Un grande grazie a Firenze e ai tifosi fiorentini: si è creato un legame speciale che porterò sempre con me, perché le avventure finiscono, ma le emozioni rimangono forti e presenti dentro tutti noi”.

Ma a cosa si riferisce Pioli quando dice: “Sono state messe in dubbio le mie capacità professionali e umane”? Alla base di tutto ci sarebbe il comunicato diffuso della Fiorentina dopo la sconfitta contro il Frosinone, maturato in un summit al quale avevano partecipato il patron Andrea Della Valle (con il fratello Diego collegato dalla Cina), il presidente esecutivo Mario Cognigni, il club manager Giancarlo Antognoni e il dg dell’area tecnica Pantaleo Corvino.

Nella nota, la proprietà si diceva “non disposta ad accettare quel che sta accadendo da qualche mese a questa parte” e chiedeva a Pioli di “gestire il momento con la competenza e la serietà che ha dimostrato nella prima parte del campionato”. Parole che, evidentemente, non sono andate giù a Pioli. Da qui la decisione: dimissioni e successiva spiegazione all’Ansa.

Parole, quelle dell’ex tecnico viola, che non sono piaciute alla Fiorentina che oggi ha replicato. Come? Con un altro comunicato: “Riteniamo Stefano Pioli una persona perbene che si è sempre comportata, fino a ieri, correttamente nei confronti della Società – si legge -. Per questo consideriamo il suo atteggiamento incomprensibile ed ingiustificabile, mettendo la Società in una situazione inaspettata e complicata da gestire. Il comunicato fatto dalla Fiorentina, e riportato da tutta la stampa, era doveroso per chiarire la posizione della Società, e per richiamare tutti al massimo impegno, senza offendere o delegittimare nessuno”.

“Pertanto i motivi delle dimissioni di Pioli (a pochissimi giorni dalla scadenza del suo contratto) non c’entrano nulla con il comunicato fatto dalla Società, e il primo a saperlo è proprio Pioli. Ora comunque bisogna guardare avanti e concentrarsi esclusivamente sui risultati sportivi che dobbiamo e possiamo sicuramente ottenere”.

In primis la Coppa Italia con il sogno finale alla portata dei viola. Ma con chi in panchina? La squadra è stata affidata a Vincenzo Montella che ha firmato un contratto fino al 2021.

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