Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Sport » Calcio

Mondiale femminile 2019, la calciatrice degli Stati Uniti non canta l’inno per protesta contro Trump: critiche sui social

Immagine di copertina

Mondiale femminile 2019 protesta Rapinoe | Stati Uniti | Donald Trump | Inno

MONDIALE FEMMINILE 2019 PROTESTA RAPINOE – Una protesta silenziona, ma molto rumorosa. Megan Rapinoe, attaccante della nazionale femminile di calcio degli Stati Uniti, che assieme alle sue compagne ha giocato il primo match del mondiale contro la Thailandia (13-0 il risultato finale), è finita al centro di numerose polemiche. La giocatrice durante l’inno nazionale, mentre tutte le sue compagne cantavano, è rimasta in silenzio.

IL CALENDARIO DELL’ITALIA AL MONDIALE FEMMINILE 2019

Secondo quanto riporta il Daily Mail, prima della partenza per la Francia (sede del Mondiale 2019) la Rapinoe aveva promesso di non cantare l’inno per protestare nei confronti del presidente statunitense Donald Trump e del suo trattamento nei confronti delle minoranze.

La calciatrice, da sempre attivista LGBT, ha fatto coming out nel 2012 e aveva raccontato le sue intenzioni prima del torneo a Yahoo Sports. “Probabilmente non canterò mai più l’inno nazionale – aveva detto -. È una specie di ‘vaffa’ positivo nei confronti dell’amministrazione Trump e di come si comporta con chi la pensa diversamente”.

Mondiale femminile 2019 protesta Rapinoe | Stati Uniti | Donald Trump | Le reazioni

Una protesta che ha suscitato tanto rumore negli Stati Uniti dove il gesto della Rapinoe è stato visto come poco patriottico. Tantissimi i tweet contro la giocatrice. “Megan Rapinoe dovrebbe essere cacciata per la sua mancanza di patriottismo. Perchè rappresentare una nazione che odi?”, “Megan Rapinoe non si merita di indossare la maglia della nazionale. Non giocare con gli USA se non li rispetti, non rappresentare gli Stati Uniti se li odi” e tanti altri messaggi simili.

DOVE VEDERE LE PARTITE DEL MONDIALE

Qualcun altro però ha voluto difendere la scelta dell’attaccante che non ha potuto replicare il gesto di tanti suoi colleghi che nel recente passato per protesta si sono inginocchiati all’inno nazionale. A fermarla le nuove regole federali che prevedono di mantenere una posizione “corretta” quando c’è l’inno. Da qui la decisione della Raponoe di tenere la bocca chiusa. In effetti nessuno può obbligarla a cantare…

Nazionale di calcio femminile, tutti gli amori delle giocatrici azzurre | FOTO

“Come fa ad essere italiana?”: gli insulti razzisti contro Sara Gama, capitana della Nazionale femminile di calcio

Ti potrebbe interessare
Calcio / Bologna, la sorpresa dei rossoblù a Mihajlovic ricoverato in ospedale | VIDEO
Calcio / Eruzione di Hunga Tonga: l’evento disastroso colpisce anche i Mondiali 2022
Calcio / Qatar 2022: tutto sul primo mondiale invernale di calcio
Ti potrebbe interessare
Calcio / Bologna, la sorpresa dei rossoblù a Mihajlovic ricoverato in ospedale | VIDEO
Calcio / Eruzione di Hunga Tonga: l’evento disastroso colpisce anche i Mondiali 2022
Calcio / Qatar 2022: tutto sul primo mondiale invernale di calcio
Calcio / Inter, da campione d’inverno a campione d’Italia il passo è così breve?
Calcio / Mondiali Qatar, gli organizzatori: “Omosessuali benvenuti, ma niente baci in pubblico”
Calcio / Mondiali 2022, arrestati due giornalisti norvegesi in Qatar: indagavano sulle condizioni dei lavoratori
Calcio / Tutte le peggiori sconfitte della Roma nella storia
Calcio / Lionel Messi non rinnova col Barcellona: il comunicato del club
Calcio / Insigne conquista l’Europa: è il suo saluto al Napoli?
Calcio / Lo sport più popolare al mondo è un pesce fuor d’acqua alle Olimpiadi