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“Nel 2012 sconfissi il cancro”, la rivelazione schock dell’ex arbitro Paolo Mazzoleni

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 13 Giu. 2019 alle 15:54
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Immagine di copertina

L’ex arbitro di serie A Paolo Mazzoleni, in giro per l’Italia per presentare la sua autobiografia “La mia regola 18” (a cura dei giornalisti Giorgio Burreddu e Alessandra Giardini (Absolutely Free Libri)), ha rivelato che “nel 2012 ho sconfitto il cancro”.

“In Milan-Juve di Coppa Italia, l’8 febbraio 2012, ero a terra – ha raccontato -. Mia moglie Daiana mi prese per mano e mi convinse a continuare. Arbitrai Fiorentina-Udinese la domenica prima, il lunedì entrai all’Istituto dei Tumori di Milano per l’operazione e per il mercoledì rifiutai il cambio di designazione offertomi dal designatore Stefano Braschi. È stata una scelta di vita, allietata tre anni dopo dalla nascita di mio figlio Riccardo”.

Poi il fischietto bergamasco ha risposto ad alcune domande sul suo futuro ora che ha dovuto (per limiti d’età) abbandonare il terreno di gioco: “Non so se farò il pensionato o la mia sezione Aia mi darà incarichi – ha detto -. Di sicuro non mi vedrete a commentare i rigori in tv, la categoria arbitri nel piccolo schermo è in overbooking. Ho 45 tatuaggi, ma mi voglio tatuare anche le 210 partite in Serie A”.

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