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The Post: trama, cast, curiosità e streaming del film

Di Marco Nepi
Pubblicato il 22 Mar. 2020 alle 18:00
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Immagine di copertina

The Post: trama, cast, curiosità e streaming del film

Questa sera, domenica 22 marzo 2020, alle ore 21,20 su Rai 3 va in onda The Post, film del 2017 diretto da Steven Spielberg con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks. La pellicola narra la vicenda (vera) della pubblicazione dei Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America, prima sul New York Times e poi sul Washington Post nel 1971. Ma vediamo insieme la trama, il cast e le curiosità sul film in onda stasera.

Trama

Siamo in Vietnam nel 1966, i soldati americani si trovano in una situazione estremamente precaria e risultano svantaggiati sul campo di battaglia. Questa fase di stasi è documentata dall’analista militare Daniel Ellsberg per conto del segretario della Difesa Robert McNamara. Sul volo di ritorno verso l’America, Ellsberg rivela a McNamara e al presidente Lyndon B. Johnson che, a suo parere, la situazione bellica in Vietnam è rimasta sostanzialmente invariata dall’inizio della guerra. Intervistato da numerosi giornalisti, McNamara tuttavia mente, dicendo che erano stati compiuti numerosi progressi e che era estremamente fiducioso riguardo all’esito della guerra. In seguito Ellsberg, lavorando alla RAND Corporation e avendo accesso a numeroso materiale riservato, decide di fotocopiare tutti i documenti top secret legati alla guerra del Vietnam, a partire dalla presidenza Truman, e di consegnarli al New York Times affinché li possano pubblicare.

Il 13 giugno 1971, quattro mesi dopo aver ricevuto i documenti, il New York Times ne inizia la pubblicazione: tutto ciò scatena nel paese un’ondata di proteste e un gigantesco scandalo, legato appunto ai Pentagon Papers. Il giornale riceve però l’ingiunzione di sospendere per un tempo limitato la pubblicazione, pena l’oltraggio alla corte.

Ben Bagdikian, assistente redattore al Post, capisce che Ellsberg è stato la fonte dello scandalo e lo rintraccia, al fine di ottenere lo stesso materiale dato precedentemente al New York Times; l’incontro ha successo e il giorno seguente un gruppo di giornalisti del Post si trova a casa di Bradlee per consultare e ordinare i numerosissimi documenti ottenuti. Essi hanno tuttavia solo otto ore prima che il divieto di pubblicazione termini e il quotidiano possa andare in stampa. I legali del giornale sconsigliano fortemente alla Graham di pubblicare i documenti: se infatti fossero stati ricevuti dal New York Times o comunque dalla loro stessa fonte, l’azione sarebbe stata classificata come oltraggio alla corte e ci sarebbero stati risvolti penali. D’altro canto, se l’operazione avesse avuto successo, il Post avrebbe estremamente aumentato la sua popolarità e sarebbe entrato nel novero dei grandi giornali americani. La notte del 17 giugno la Graham, seppur inizialmente incerta, decide comunque di rischiare e di pubblicare i documenti.

Dopo la pubblicazione

Il giorno seguente un rappresentante della Casa Bianca telefona al Post, chiedendo di sospendere la pubblicazione e di consegnare tutti i documenti legati al Vietnam in loro possesso. Poiché Bradlee rifiuta, l’uomo lo informa che lo citerà in giudizio. Tuttavia la corte non rilascia alcuna sanzione per il Post. Pochi giorni dopo cade la sentenza della Corte suprema, la quale, con un verdetto di 6 a 3, assolve il New York Times e il Post, motivando la decisione con il fatto che la stampa non è destinata a servire coloro che governano, bensì quelli che sono governati. Nel frattempo numerosi altri giornali, seguendo l’esempio del New York Times e del Post, iniziano anch’essi – come segno di solidarietà – la pubblicazione dei Pentagon Papers. Il presidente Richard Nixon, furibondo, ordina che ogni giornalista del Post venga bandito dalla Casa Bianca e da ogni evento a essa collegata.

LA SCENA FINALE

Nella scena finale, ambientata un anno dopo, una guardia di sorveglianza scopre del nastro adesivo sulla porta di uno degli uffici della sede del comitato nazionale democratico, posta negli uffici Watergate: ciò è l’inizio dell’omonimo scandalo, che in seguito avrebbe costretto lo stesso Nixon all’impeachment e alle conseguenti dimissioni.

Cast

Ma qual è il cast del film The Post? Di seguito il cast completo (attori-ruoli):

  • Meryl Streep: Katharine “Kay” Graham
  • Tom Hanks: Benjamin “Ben” Bradlee
  • Sarah Paulson: Anthony “Tony” Bradlee
  • Bob Odenkirk: Benjamin “Ben” Bagdikian
  • Tracy Letts: Fritz Beebe
  • Bradley Whitford: Arthur Parsons
  • Bruce Greenwood: Robert McNamara
  • Matthew Rhys: Daniel Ellsberg
  • Alison Brie: Lally Weymouth
  • Carrie Coon: Megan “Meg” Greenfield
  • Jesse Plemons: Roger Clark
  • David Cross: Howard Simons
  • Michael Stuhlbarg: A. M. Rosenthal
  • Zach Woods: Anthony Essaye
  • Pat Healy: Phil L. Geyelin
  • Jessie Mueller: Judith Martin
  • Deirdre Lovejoy: Debbie Regan

Curiosità

Nell’ottobre 2016 la produttrice del film, Amy Pascal, si aggiudica, in un’asta, i diritti della sceneggiatura The Post, scritta da Liz Hannah. Nel marzo 2017 Steven Spielberg entra in trattative per dirigere e produrre il film, mentre Meryl Streep e Tom Hanks negoziano per i ruoli dei protagonisti. Il 6 giugno 2017 viene annunciato l’intero cast ed il cambio del titolo in The Papers.

La produzione, il cui budget è stato di 50 milioni di dollari, inizia il 30 maggio 2017 a New York. Il 25 agosto 2017 il titolo torna ad essere The Post. Il film ha incassato quasi 177,6 milioni di dollari, di cui 81,9 milioni in patria e quasi 95,7 milioni nel resto del mondo.

Streaming e tv: dove vedere The Post

Il film The Post va in onda, come detto, oggi – 23 marzo 2020 – alle ore 21,20 su Rai 3. Sarà possibile seguire il film anche in live streaming tramite la piattaforma gratuita RaiPlay.it.

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