Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli » TV

Nomine Rai, a viale Mazzini c’è un caso Report

Immagine di copertina
Credit: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Nomine Rai, a viale Mazzini c’è un caso Report

Boom di ascolti per lo speciale Tg1 di ieri sul giuramento del presidente Mattarella. La trasmissione, condotta dalla direttrice Monica Maggioni, ha mostrato, raccontato e commentato tutte le fasi della cerimonia, dalle 15 alle 17.30, con una media di ascolto del 25,6 per cento, pari a 3 milioni e 147.000 spettatori. E un picco di ascolto alle 16,55 (in corrispondenza della cerimonia di insediamento) di oltre il 31 per cento di share.

Nomine Tgr

Intanto, al settimo piano di viale Mazzini tiene sempre banco la questione Tgr e mentre oggi comincia la seconda votazione per il piano editoriale ci si chiede perché l’Ad Fuortes non abbia ancora firmato le nomine delle condirezioni. Il direttore della testata propone i nomi (nella fattispecie Pacchetti e Fontana) sulla base dell’Art.6 del contratto ma è l’Ad che poi decide se accettarli o respingerli. Sta di fatto che fino ad ora Fuortes non ha ancora fatto sapere nulla. E il tempo passa.

La questione deleghe

La notizia è di quelle ghiotte e a viale Mazzini la vogliono tenere il più possibile riservata perché riguarda uno dei programmi d’eccellenza di mamma Rai: Report. Ebbene, a quanto è in grado di rivelare TPI, c’è un palleggiamento di responsabilità su chi dovrà occuparsene a livello di direzione di genere. C’è timore infatti di beccarsi eventuali querele e soprattutto di finire coinvolti nelle polemiche politiche che spesso scaturiscono dalle importanti inchieste del programma.

Sembra incredibile ma proprio la trasmissione di informazione premiata dagli ascolti, giudicata dai sondaggi di qualità quella che più incarna il senso del servizio pubblico, rischia di diventare un problema. Quale delle due Rai è quella vera? Quella che mette in scena Saviano a Sanremo e mostra di tenere alla libertà di stampa, alla tutela dei giornalisti minacciati o quella che in questi giorni si rimpalla il “problema” Report? Perché a viale Mazzini nessuno vorrebbe gestire l’ingombro di telefonate di protesta infuocate dei politici che seguono le puntate di Report condotte da un giornalista, Sigfrido Ranucci, che come Saviano si è occupato di mafia ed è sotto scorta?

Ti potrebbe interessare
Politica / La Camera approva il Decreto Sicurezza: la destra intona l’inno di Mameli e le opposizioni si uniscono
Politica / “Dieci proposte di noi giovani per tornare al voto”
Opinioni / A un anno dalle elezioni, Giorgia Meloni si scopre fragile
Ti potrebbe interessare
Politica / La Camera approva il Decreto Sicurezza: la destra intona l’inno di Mameli e le opposizioni si uniscono
Politica / “Dieci proposte di noi giovani per tornare al voto”
Opinioni / A un anno dalle elezioni, Giorgia Meloni si scopre fragile
Politica / Il rebus sul gas russo e il peso degli industriali: le insidie del Governo
Politica / Jan-Werner Müller a TPI: “Agli elettori europei non piacciono i leader vicini a Trump”
Politica / Provenzano a TPI: “Ora è il momento di unirsi per battere la destra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / L’Unione europea finalizza il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina
Politica / Gli eredi di Enrico Mattei contro il governo di Giorgia Meloni
Politica / Nordio: “Le mazzette sono come il consumo di droga, possono essere di modesta entità”