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Polonia contro Netflix, il documentario che falsifica la storia

È intervenuto persino il primo ministro Mateusz Morawiecki

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 13 Nov. 2019 alle 10:07 Aggiornato il 13 Nov. 2019 alle 10:10
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Immagine di copertina

Polonia contro Netflix, il documentario sui campi di concentramento “falsifica la storia”

La Polonia si scaglia contro Netflix per inesattezza storica. Il colosso dello streaming, dal 4 novembre, ha caricato sul proprio portale una nuova serie televisiva intitolata “Solo il diavolo lo sa” che avrebbe offeso la Polonia: tutta colpa della geografia.

In alcune mappe mostrate nelle immagini della serie tv, i campi di sterminio sono collocati all’interno del territorio dell’attuale Stato polacco ma, all’epoca dei fatti narrati, quelle regioni appartenevano al regime nazista.

Motivo per cui la Polonia ha accusato Netflix di aver riscritto la storia: il documentario storico utilizza cartine geografiche inesatte, perché durante la Seconda Guerra Mondiale quelle zone erano occupate dalle truppe del Terzo Reich.

Polonia contro Netflix, la parola al primo ministro: la lettera

Mateusz Morawiecki, il primo ministro, ha quindi inviato una lettera all’amministratore delegato del colosso dello streaming (Reed Hastings), chiedendo di sostituire la mappa con una corretta.

“Siccome il mio Paese non esisteva a quel tempo come Stato indipendente, e milioni di polacchi furono assassinati in quei luoghi, questo elemento di ‘The Devil Next Door’ non fa altro che riscrivere la Storia”, sono le parole del premier di Varsavia. Guardando il documentario, il messaggio che arriva è che la Polonia è la responsabile delle atrocità commesse all’interno di quei campi di concentramento.

La replica di Netflix non è tardata ad arrivare: un portavoce del servizio streaming ha definito la questione di alta priorità. “Netflix non intendeva offendere nessuno o mettere in dubbio alcun valore”.

Anche il museo di Auschwitz su Twitter ha sostenuto la causa della Polonia, decretando errate le informazioni storiche e geografiche contenute nel documentario riguardo i luoghi dei campi di sterminio nazisti.

Solo il diavolo lo sa, di cosa parla la serie documentario di Netflix

Solo il diavolo lo sa è una serie tv documentario che, divisa in cinque puntate, racconta il caso di John Demjanjuk, detto Ivan il Terribile, un soldato ucraino naturalizzato statunitense accusato di essere una guardia carceraria del campo di concentramento di Treblinka, nonché uno dei più feroci assassini del regime nazista.

Demjanjuk viveva a Cleveland (Ohio) ed è stato condannato in Israele nel 1988. La Corte suprema israeliana poi, nel 1993, ha annullato il verdetto e l’ex militare è tornato negli Stati Uniti.

Nel 2011, un tribunale tedesco ha dichiarato Demjanjuk colpevole per aver preso parte all’omicidio di 28mila persone mentre lavorava nel campo di Sobibor.

Demjanjuk, come riporta il New York Times, ha sempre sostenuto di essere stato vittima di uno scambio d’identità e che è stato un prigioniero di guerra ucraino in Germania e Polonia. È morto nel 2012 all’età di 91 anni.

Netflix vuole dire addio alla condivisione dell’abbonamento che permette di dividere i costi

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