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Vladimir Luxuria presa di mira da una battuta sessista al concerto di Cristina D’Avena: scoppia la polemica

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 2 Gen. 2020 alle 17:37 Aggiornato il 2 Gen. 2020 alle 17:53
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Immagine di copertina

Vladimir Luxuria presa di mira da una battuta sessista al concerto di Cristina D’Avena: scoppia la polemica

“Luxuria è invidiosa di Lady Oscar perché ha la spada più lunga della sua”. A pronunciare la frase che ha scatenato l’ennesima polemica sul web è stato Carlo Sagradini (in arte Carletto Fx), un componente dei Gem Boy in concerto a Cerveteri insieme a Cristina D’Avena che avrebbe così introdotto la sigla del celebre cartone animato giapponese.

Cristina D’Avena è subito corsa ai ripari: “Chiedo scusa a Vladimir per la battuta infelice del tutto estemporanea che mi ha lasciata interdetta e dalla quale mi dissocio totalmente”.

“Una battuta estremamente infelice ed estemporanea perché nei miei show abbiamo una scaletta musicale ma non un copione, e quando l’ho sentito pronunciare quella frase, sono rimasta basita e l’ho guardato malissimo”, ha aggiunto la cantante.

A denunciare l’accaduto è stata la mamma di una giovane spettatrice transgender la quale, indignata per quelle parole, ha preteso scuse pubbliche dalla D’Avena.

Battuta sessista al concerto di Cristina D’Avena: risponde Vladimir Luxuria

Non è tardata ad arrivare la risposta di Luxuria: “Io trovo che sia fuori luogo e fuori tempo fare ancora queste battute così grevi e scontate. Fuori luogo perché davanti a una platea di bambini e famiglie che erano lì per ascoltare un concerto e non frasi del genere e fuori tempo perché non è più tempo di usare la sessualità altrui come insulto. Mi auguro che Cristina D’Avena faccia sentire la sua voce”.

L’appello è arrivato alla diretta interessata, che ha ribadito la sua posizione in merito. “Conosco e stimo Vladimir Luxuria, la contatterò personalmente. Tutti conoscono le mie posizioni sui gay: io ho sempre difeso la comunità, amo il mondo gay, vado alle loro manifestazioni, ho cantato la sigla del Pride di Padova e sono molto amata da loro perché le mie canzoni sono ‘colorate’ e piene di personaggi che giocano con i travestimenti. Ho anche rapporti personali con ragazzi che hanno fatto percorsi come quello di Olimpia, che alla fine del concerto è venuta nel backstage e abbiamo parlato. Per questo mi sono molto arrabbiata con Carlo e lo avverto: ‘non fare mai più una battuta del genere perché la prossima volta ti butto giù dal palco’”, ha concluso severamente Cristina D’Avena.

Vladimir Luxuria ha prontamente replicato su Facebook: “Ero sicura che una bella persona come Cristina D’Avena prendesse le distanze da quella battuta infelice: la prossima volta Lady Oscar la cantiamo insieme e la nostra spada sarà l’arma dell’allegria”.

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