Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli

Le derisioni al figlio autistico del premio Oscar Cuarón ricordano che l’empatia è ancora lontana

Immagine di copertina
Alfonso Cuarón e il figlio Olmo

Empatia, questa sconosciuta. Siamo sempre più incapaci di andare oltre, di comprendere cosa ci sia dall’altra parte, di metterci nei panni degli altri. Il cinismo ci sta mangiando vivi, nei social più che mai, come se un’identità virtuale sia sufficiente per sbarazzarci di qualunque filtro e lasciar andare fiato.

Ci stiamo trasformando in macchine da cattiveria pronte a nasconderci dietro alle parole “satira” e “black humor” grazie ad uno schermo e una tastiera: eppure, anche per fare dell’ironia dissacrante c’è bisogno di intelligenza, altrimenti è soltanto odio gratuito. E c’è una bella differenza tra il “ridere con” e il “ridere di” qualcuno.

L’ultimo clamoroso episodio è avvenuto proprio durante la Notte degli Oscar 2019: il regista messicano Alfonso Cuarón, che con il film “Roma” si è aggiudicato ben tre statuette (una come miglior regia, un’altra come miglior film straniero e l’ultima per la migliore fotografia), si è presentato sul palco con i due figli Tess e Olmo.

E proprio su quest’ultimo, il secondogenito tredicenne, si è scagliato il web prendendolo di mira ed esponendolo ad una vera e propria gogna mediatica fatta di sghignazzate e colpetti di gomito agli amici bulletti.

Durante la cerimonia, infatti, si è potuto notare qualche “vistoso” comportamento di Olmo che, a tratti, difficilmente è riuscito a stare fermo sulla poltrona in platea. Ma sono state soprattutto le sue espressioni del volto ad aver scatenato battute, parodie e MEME di ogni sorta (talvolta arrivando a paragonarlo a ragazzi con varie disabilità).

Il tutto, senza conoscere minimamente il reale motivo di quegli atteggiamenti appariscenti, stemperati dalla sorella Tess che, con una naturalezza disarmante, cercava di contenerlo rispondendo a quei “versacci” in modo complice.

Solo una volta, qualche anno fa, il regista aveva infatti dichiarato che il figlio aveva il disturbo dello spettro autistico. Condizione che rende complicata la gestione del ragazzo in molte occasioni, soprattutto pubbliche. E proprio per questo è diventato subito vittima di derisione sui social.

Sebbene, in alcuni casi, siano state successivamente rimosse dagli stessi autori appena compresa la situazione, tanti altri hanno ignorato la realtà lasciando le loro pubblicazioni in bella mostra.

In tutto questo, il premio Oscar Cuarón è restato totalmente impassibile, o almeno in apparenza. La dimostrazione più bella è che se porti un ragazzo con difficoltà cognitive fin sopra il red carpet, senza preoccuparti delle possibili conseguenze e di quello che dirà o farà davanti ai fotografi e le telecamere, sei il padre migliore che gli potesse capitare. Al contrario di chi, ancora, ne ha di strada da fare per comprendere cosa significhi amare un figlio.

>LEGGI ANCHE: Di cosa parla “Roma”, il film che dopo aver vinto il Golden Globe e il David ha ottenuto la nomination agli Oscar 2019

Ti potrebbe interessare
Cultura / Michele Serra sull’intervista “censurata” a Ghali da Repubblica: “Ogni volta che uno dice ‘Gaza’ bisogna sgridarlo perché non ha detto ‘sette ottobre’?”
Cultura / Falce e carrello: torna in libreria la nuova edizione del libro scritto da Bernardo Capriotti
Cultura / Disinformatia: guida alla più grande minaccia alla libertà a livello mondiale
Ti potrebbe interessare
Cultura / Michele Serra sull’intervista “censurata” a Ghali da Repubblica: “Ogni volta che uno dice ‘Gaza’ bisogna sgridarlo perché non ha detto ‘sette ottobre’?”
Cultura / Falce e carrello: torna in libreria la nuova edizione del libro scritto da Bernardo Capriotti
Cultura / Disinformatia: guida alla più grande minaccia alla libertà a livello mondiale
Cultura / Garrone porta “Io capitano” in Senegal, nei villaggi dove il cinema non c’è
Cultura / Al via Bologna Arte Fiera 2024
Cultura / Trovate mille monete di epoca romana, il Consiglio di Stato dà torto al Ministero: “Metà a chi le ha scoperte”
Cultura / Achab, in arrivo il nuovo numero della rivista letteraria dedicato al carcere
Cultura / Passeggiando lungo pingjiang e ammirando la conservazione e il rinnovamento dell’antica città di Suzhou
Cultura / La particolare raffinatezza del ricamo cinese
Cultura / Jingdezhen, la capitale della porcellana: una fornace millenaria con una lunga storia culturale