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Morire di fame per vivere degnamente

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L'attivista egiziano Alaa Abdel Fattah è stato liberato: fu uno di quelli che contribuì alla cacciata di Hosni Mubarak

Il blogger e attivista egiziano Alaa Abdel Fattah è stato rilasciato su cauzione da un tribunale del Cairo.

Abdel Fattah è fra gli attivisti più importanti in Egitto, uno di quelli che portò alla cacciata di Hosni Mubarak nel 2011.

Lo scorso 11 giugno era stato condannato, insieme ad altri 24 attivisti, a 15 anni di carcere in Egitto per aver preso parte a una manifestazione non autorizzata. Il processo di appello è ancora in corso e il suo caso ora sarà trasferito in un altro tribunale.

Abdel Fattah proviene da una famiglia di rivoluzionari: la sorella Sanaa è in carcere per aver violato la stessa legge del fratello e il padre Ahmed Seif, morto lo scorso agosto, era un attivista per i diritti umani che è stato diverse volte in prigione sotto il regime di Mubarak.

La scarcerazione di Abdel Fattah è una vittoria per tutti coloro che hanno partecipato allo sciopero della fame contro la legge sulle manifestazioni non autorizzate.

La sua campagna è iniziata silenziosa, ma con il tempo ha coinvolto circa 150 persone, un numero significativo che ha portato diverse testate internazionali a parlare della vicenda.

Nonostante la liberazione dell’attivista egiziano, in molti hanno continuato lo sciopero della fame in Egitto.

I ragazzi di piazza Tahrir ha seguito la vicenda da vicino, sostenendo la campagna #FreeAlaa.

Da qualche giorno, anche il sindacato è sceso in campo per combattere questa battaglia. La blogger egiziana @Zeinobia ha fornito un po’ di dati dettagli sulla campagna:

Today September 13 there are 60 detainees in Egyptian prisoners who are on full and partial hunger strike. Outside the prisons there are 80 citizens who started full hunger strike. There is hunger strike movement in Tora prison, Al-Qantar prison, Qena general prison, Fayoum prison, Abu Zabaal prison.

The most prominent figures in that strike  Mohamed Sultan “226 days- has been transferred to the ICU”, Ibrahim Yamani “154 days”, Alaa Abd Fattah “26 days”, Nouby “18 days”, Sanaa Abdel Fattah “15 days” and Ahmed Douma “15 days”. There are detained journalists participating in the hunger strike Ahmed Gamal Ziyad “who works in Yaqeen network” and Mahmoud Abu Zaid “Shawkan, the freelance photographer”

Chi volesse seguire la campagna, può farlo su Twitter: #EgyHungerstrike.

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