Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

È stato scoperto il punto debole dei tumori: è una proteina

Immagine di copertina
È stato scoperto il punto debole dei tumori: è una proteina. Credit: Pixabay

La proteina in questione aiuta a 'dosare' le energie dei tumori, e la sua neutralizzazione innesca l'autodistruzione della malattia

È stato scoperto il punto debole dei tumori: è una proteina

Buone notizie: è stato scoperto il punto debole dei tumori. Si tratta di una proteina che li aiuta a ‘dosare’ le energie e la sua neutralizzazione, nei topi, ha innescato l’autodistruzione della malattia.

Individuato nel tumore della prostata, è un meccanismo che potrebbe essere comune a molte forme di cancro.

Lo studio

La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine, si deve al gruppo di ricerca guidato dall’italiano Davide Ruggero, dell’università della California a San Francisco.

Durante una lunga serie di analisi di centinaia di tumori della prostata umani, i ricercatori hanno individuato due mutazioni genetiche.

Tali mutazioni genetiche alterano l’attività, nelle cellule tumorali, di una proteina chiamata eIF2a, trasformandola in una forma alternativa, P-eIF2a.

Quest’ultima è simile a una proteina prodotta dalle cellule sane in condizioni di stress e che permette alle cellule tumorali di ‘dosare’ l’energia di cui hanno bisogno, «perché in queste situazioni le cellule cercano di non consumarne troppa», ha detto all’Ansa il ricercatore italiano che da anni lavora negli Stati Uniti.

I tumori più aggressivi, che formano anche metastasi, «devono lavorare di più rispetto ai tumori meno aggressivi, spendendo maggiori energie», ha proseguito Ruggero.

Inoltre è stato scoperto che, per crescere velocemente, i tumori hanno imparato a ottimizzare l’uso del carburante, grazie a questa proteina.

Una volta bloccato il meccanismo con una molecola si è visto che i tumori muoiono «perché lavorano troppo e non hanno più energie».

Il tutto fino ad ora è stato testato sui topi ma ora si punta ai test sull’uomo.

La ricerca sulle terapie per la cura dei tumori in Italia

Intanto gli oncologi, tramite l’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), hanno deciso di alzare la voce. Ci sono “troppi vincoli di budget nella scelta delle terapie per la cura dei tumori”.

Per il 43 per cento degli oncologi, infatti, esistono “condizionamenti dai limiti di spesa nelle Regioni”.

Oggi, affermano, possono trascorrere più di mille giorni prima che un farmaco anti-cancro innovativo sia disponibile nel nostro Paese, a volte con grandi differenze tra le varie Regioni.

La distribuzione delle risorse in oncologia, dunque, “costituisce  un problema non solo finanziario ma anche sociale ed etico”.

La sfida è dunque “individuare il giusto equilibrio fra immediata disponibilità delle terapie anti-cancro innovative e sostenibilità del sistema sanitario”, le parole di Stefania Gori, presidente Aiom.

“Il ridimensionamento dei prontuari terapeutici regionali potrebbe essere la via da seguire, perché l’inserimento delle nuove terapie in questi elenchi implica inevitabili e inutili tempi di attesa a danno dei pazienti”.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Risposta alla lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia): i prodotti a tabacco riscaldato in Italia
Cronaca / Nuovo studio indica il mercato di Wuhan come probabile origine della pandemia
Scienza / Eclissi lunare oggi 19 novembre 2021: la più lunga da 580 anni
Ti potrebbe interessare
Scienza / Risposta alla lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia): i prodotti a tabacco riscaldato in Italia
Cronaca / Nuovo studio indica il mercato di Wuhan come probabile origine della pandemia
Scienza / Eclissi lunare oggi 19 novembre 2021: la più lunga da 580 anni
Scienza / “Uno spunto in più sulle sigarette elettroniche”: la lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia)
Cronaca / Il Nobel per la Chimica va al tedesco Benjamin List e al britannico David MacMillan, “ingegneri” delle molecole
Cronaca / Nobel per la fisica, Parisi dopo la vittoria: “Sul clima agire con urgenza”
Cronaca / L’italiano Giorgio Parisi ha vinto il premio Nobel per la fisica
Scienza / Chi sono David Julius e Ardem Patapoutian, premi Nobel per la Medicina
Ambiente / Coltivare la carne? E’ possibile e lo stanno già facendo
Cronaca / Il premio Nobel per la Medicina va agli americani Julius e Patapoutian per le loro scoperte sui recettori del tatto