Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Scienza

Smartphone e tablet vietati nelle scuole francesi agli under 15

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

Passa il decreto che bandisce l'uso negli istituti dei dispositivi tecnologici ai più piccoli: tutte le limitazioni e le eccezioni

Nel pacchetto delle nuove misure scolastiche francesi, diventa legge anche il tanto anticipato divieto dell’uso di smartphone e tablet a scuola per tutti gli studenti sotto i 15 anni d’età.

Passa in modo netto una delle promesse di Emmanuel Macron quando l’attuale presidente mirava all’Eliseo. Ma già l’opposizione controbatte che sia soltanto un atto pubblicitario e poco concreto.

Il Senato transalpino ha dunque messo al bando i dispositivi tecnologici per collegarsi in classe. Sarà attuato a partire dall’anno scolastico 2018/19 che inizierà il prossimo settembre.

Perché è stata presa questa decisione? – Per arginare il fenomeno dilagante dell’uso di dispositivi tecnologici. Dopo un primo tentativo otto anni fa da parte dell’allora ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer, è arrivato il momento buono per i pro a questa decisione, come già anticipato lo scorso giugno.

Si tende dunque a morigerare l’uso, evitando che sfoci nell’abuso. Senza dimenticare il ruolo “truffaldino” durante compiti in classe e esami.

Quando i tablet e smartphone saranno vietati in classe – È il caso di specificare che non si tratta di un provvedimento totalitario, si potrebbe dire dittatoriale e assoluto.

Al contrario, smartphone e tablet potranno essere utilizzati dietro decisione dei dirigenti scolastici, ad esempio per progetti oppure per motivi più disparati.

Al contempo, potranno continuare a essere utilizzati dagli studenti disabili e per fini pedagogici o per le attività che si svolgeranno al di fuori degli orari o dell’istituto.

Per tutti gli altri casi, tablet e smartphone dovranno essere lasciati a casa oppure consegnati spenti all’interno di un contenitore o deposito a discrezione dell’istituto. Potrebbero essere previste finestre d’uso ad esempio per la ricreazione.

Smartphone e tablet vietati in classe in Italia – Da noi non c’è una regolamentazione fissa, la scelta dipende dagli istituti se non dagli stessi insegnanti. Pensare di bloccare con sicurezza certa l’uso dei dispositivi tecnologici negli istituti è utopia, cercare di controllarne l’uso una scelta più che condivisibile.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Asteroide si dirige verso la Terra, passerà più vicino della Luna
Scienza / Come sopravvivere (in tre mosse) a un attacco atomico
Scienza / Benvenuti nell’apocalisse, il fisico Cotta-Ramusino spiega a TPI cosa accadrebbe in caso di catastrofe nucleare
Ti potrebbe interessare
Scienza / Asteroide si dirige verso la Terra, passerà più vicino della Luna
Scienza / Come sopravvivere (in tre mosse) a un attacco atomico
Scienza / Benvenuti nell’apocalisse, il fisico Cotta-Ramusino spiega a TPI cosa accadrebbe in caso di catastrofe nucleare
Esteri / Fusione nucleare, gli Stati Uniti vicini alla svolta: “Generata più energia di quanta ne è stata consumata”
Scienza / Luna Made in Italy: ecco come le aziende italiane partecipano al programma Artemis della Nasa
Scienza / Perché il terremoto nelle Marche non c’entra nulla con le trivellazioni per l’estrazione di gas
Scienza / Gobbo, con un cervello piccolo e mani ad artiglio: ecco come sarà l’uomo del 3000
Scienza / Eclissi lunare totale oggi 8 novembre 2022: quando e come vederla, orario, streaming
Scienza / Scoperto un enorme asteroide “killer” che si sta dirigendo verso la Terra
Scienza / Sanatoria per i no vax, Gimbe: “Amnistia anti-scientifica e diseducativa”