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Le punture di insetti più dolorose al mondo

L'entomologo Schmidt si fece pungere da numerosi insetti per poter realizzare una scala delle punture più dolorose

Di TPI
Pubblicato il 18 Set. 2017 alle 11:51 Aggiornato il 5 Nov. 2017 alle 15:08
Immagine di copertina

Fin da bambini, ci viene insegnato che ci sono insetti che pungono e dai quali è meglio stare lontani. In giro per il mondo ne esistono alcuni particolarmente pericolosi, le cui punture possono essere davvero dolorose. Proprio per creare una scala relativa a questo dolore, l’entomologo statunitense Justin Orvel Schmidt nel 1983 realizzò una ricerca utilizzando l’unico modo possibile per conoscere il dolore causato da ogni insetto, ovvero facendosi pungere.

Nel 1990 Schmidt la ha ampliata, inserendovi in tutto 78 specie e 41 generi di imenotteri.

Grazie a questa ricerca, che permette a Schmidt di rivendicare il primato di “essere stato punto dal più alto numero di insetti”, ha creato una scala in cui indica per ciascuna puntura un valore da 0 (nessun dolore) a 4 (dolore particolarmente intenso), che oggi viene chiamata scala di Schmidt.

Per intenderci, il dolore della puntura di un’ape o di una vespa ha un valore di 2.0.

A ciascun dolore, Schmidt attribuisce una tipologia (“leggero”, “intenso”) e ne fa poi una descrizione dai toni spesso informali.

Alcuni scienziati hanno ritenuto inverosimile il numero di punture di insetti subite dall’entomologo statunitense, e alcune sue successive ricerca sugli imenotteri gli sono valse il premio ig-Nobel nel 2015.

Ecco per intenderci il dolore che Schmidt attribuisce alle punture di alcuni insetti, per arrivare al più doloroso in assoluto:

Api del genere Haliptidae – Schmidt attribuisce a questa puntura un valore di 1.0, descrivendo il dolore come lieve e passeggero e paragonandolo a una piccola scintilla che ha bruciato un pelo su un braccio.

Formica di fuoco – A questo tipo di formica rossa presente soprattutto in Sudamerica, Schmidt attribuisce un valore di 1.2 e paragone il dolore a “camminare su un tappeto di tessuto felpato per raggiungere l’interruttore della luce”.

– Formica dell’acacia cornigera – A questa formica che vive nell’omonima pianta, Schmidt attribuisce un valore di 1.8, definendo il dolore “insolito” e descrivendolo come se qualcuno avesse “sparato una punta sulla vostra guancia”.

Vespa – Il dolore della puntura della vespa, cui è attribuito il valore di 2.0, è descritto come abbondante e intenso e paragonato a una mano schiacciata in una porta girevole.

Vespula – Simile al dolore causato dalla vespa, anche alla sua simile vespula Schmidt attribuisce un valore di 2.0. Il dolore, definito “caldo e fumoso”, è paragonato (in maniera molto singolare) all’attore statunitense W. C. Fields che “spegne un sigaro sulla vostra lingua”.

Ape mellifera – Anche a questo insetto Schmidt attribuisce un 2.0, e ne descrive il dolore come quello di un fiammifero acceso e bruciato sulla vostra pelle.

Formica mietitrice rossa – Il dolore della puntura causata da un tale insetto, cui Schmidt attribuisce un valore di 3.0, è considerato “forte e deciso” e paragonato a qualcuno che sta usando un trapano su un’unghia incarnita.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Vespa Polistes – Al dolore causato da questa vespa Schmidt assegna un 3.0 e lo paragona a un bicchiere di acido cloridrico gettato su un tagliato causato da un foglio di carta.

Vespa pepsis – Il dolore della puntura di tale insetto è definito accecante e Schmidt gli attribuisce addirittura un 4.0. Lo paragona poi a un asciugacapelli acceso che cade nella vostra vasca idromassaggio.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Formica proiettile – Questo insetto che vive nelle foreste pluviali dell’America Centro-Meridionale è, secondo Schmidt, quello che causa maggiore dolore in assoluto. Alla sua puntura è assegnato un valore di 4.0+, quasi a metterla fuori dalla scala per quanto sia in grado di causare dolore. Questo dolore è descritto come “puro, intenso, brillante” e paragonato a “camminare sul fuoco di carboni ardenti con un affilato chiodo arrugginito da 3 pollici (7,62 cm) piantato nel vostro tallone”.