Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Salute

Un vibratore vince il premio innovazione, ma lo ritirano. L’ira delle creatrici: “I robot come bambole gonfiabili sì e il massaggiatore per vagina no?”

Immagine di copertina
Il dispositivo creato da un team di donne aveva vinto l’Innovation Award 2018, poi il premio è stato ritirato. In una lettera della startup americana la denuncia della fondatrice: “Perché i robot come bambole gonfiabili sì e il massaggiatore per vagina no?”. Sui social l’hashtag #CESGenderBias spopola.
Il suo nome è “Osé” – Questo il nome scelto senza pruderie per l’oggetto del piacere creato con la collaborazione della Oregon State University, non è piaciuto alla Consumer Technology Association (Cta) che ogni anno organizza la fiera dell’elettronica intenazionale. Al punto da meritarsi una squalifica da parte dell’associazione perché considerato “immorale, osceno, indecente, profano o non in linea con l’immagine”. Il dispositivo, ha spiegato la Cta, “non avrebbe dovuto essere accettato per l’Innovation Awards Program” poiché “non rientra in alcuna delle categorie esistenti di prodotti”.

Premiato ma per poco tempo – Il vibratore femminile ideato dalla startup Lora DiCarlo sale e scende dal podio dell’International Consumer Electronics Show in un secondo, travolto da polemiche sessiste. Ironia della sorte, perché il sex toy è stato prodotto in Usa da un team tutto al femminile che online lo descrive come un dispositivo in grado di “riprodurre tutte le sensazioni, per un’esperienza che sembra proprio come quella con un vero partner”.

Dove è l’innovazione – La particolarità del dispositivo è che grazie alla microrobotica riesce a funzionare senza manipolazione: basta indossarlo perché funzioni. Cioè “mimando tutta la gamma di sensazioni che possono essere trasmesse al corpo da bocca, lingua e dita umane”.
Nell’era dei comandi vocali, perché non dovrebbero evolversi anche i sex toys, offrendo la possibilità di godere in solitudine e a mani libere? Ma più del funzionamento, a frenare il successo del dispositivo sembra essere stato il tabù.
Ti potrebbe interessare
Salute / Vitamina C in integratore: quali forme esistono e quale scegliere
Interviste / L’evoluzione della proctologia rigenerativa nella esperienza trentennale del Dottor Marco Cosimi
Salute / Dimagrire velocemente, sgonfiare e rassodare: sono queste le 10 regole da seguire
Ti potrebbe interessare
Salute / Vitamina C in integratore: quali forme esistono e quale scegliere
Interviste / L’evoluzione della proctologia rigenerativa nella esperienza trentennale del Dottor Marco Cosimi
Salute / Dimagrire velocemente, sgonfiare e rassodare: sono queste le 10 regole da seguire
Salute / Non sono 10.000: ecco il numero preciso di passi al giorno per dimagrire
Salute / Per la prima volta in Italia la depressione viene curata con pasticche psichedeliche
Salute / Gruppo FS e Ospedale pediatrico Bambino Gesù: il viaggio della cura inizia con l’accoglienza
Salute / La lebbra torna anche in Europa: confermati due casi in Romania e un altro in Croazia
Salute / Ema raccomanda il nuovo vaccino anti-Covid “Mnexspike” prodotto da Moderna
Salute / LNB Clinic del Dottor Lino Bertolini: medicina estetica a 360 gradi che mette al centro la bellezza al naturale
Economia / Viaggio all’interno del BITE, il cuore dell’innovazione alimentare di Barilla