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Quando serve la sanificazione

Di Redazione TPI
Pubblicato il 23 Giu. 2020 alle 16:17 Aggiornato il 8 Lug. 2020 alle 20:23
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Immagine di copertina

Sanificazione ambienti

Stiamo vivendo un periodo storico imprevedibile e complicato. Quella che inizialmente sembrava poco più che un’influenza, limitata principalmente alla città di Wuhan, in Cina, ha prima generato una serie di focolai localizzati (nell’immaginario collettivo: Codogno, prima zona colpita in Italia) per poi diventare una pandemia che ha costretto mezzo mondo a rimanere chiuso in casa per diversi mesi. Senza poter uscire se non per motivi di salute, per motivi urgenti o di lavoro, e non tutti i lavori: solo quelli ritenuti necessari per mantenere attivi i servizi essenziali. Abbiamo imparato in questo tempo l’importanza di utilizzare i dispositivi di protezione individuale come i guanti e le mascherine, e abbiamo imparato a mantenere il distanziamento sociale.

Il passaggio alla Fase 2

Col trascorrere del tempo, grazie al distanziamento sociale imposto dal lockdown per limitare l’innalzamento della curva di contagio, siamo finalmente arrivati alla fase successiva delle disposizioni anti-Covid. La celebre Fase 2. In cui, progressivamente, abbiamo avuto la possibilità di uscire e di tornare piano piano alla vita normale, con le attività che hanno cominciato a riaprire. Per contrastare il ritorno del virus abbiamo imparato l’importanza di un alto livello di igiene personale e dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Una delle parole più utilizzate in questo periodo è infatti “sanificazione”, ma non per tutti è chiaro in cosa consista.

Cos’è la sanificazione

Prima cosa da sapere: sanificazione e pulizia non vanno confusi, si tratta di operazioni diverse.

Per pulizia si intende quell’insieme di attività manuali volte a rimuovere fisicamente lo sporco visibile, come la polvere, le macchie e i residui. Una pratica che conosciamo da sempre per le nostre case e luoghi di lavoro, che si effettua con acqua e detergenti.

Nel periodo del Coronavirus, abbiamo scoperto anche i : si tratta di operazioni volte ad eliminare a fondo qualsiasi batterio e agente contaminante, i quali non vengono rimossi del tutto con la normale pulizia.

Quando effettuare la sanificazione

Ma quando deve essere effettuata la sanificazione? Va detto che una sanificazione periodica, soprattutto degli ambienti aperti al pubblico come scuole, negozi o uffici pubblici, è sempre stata necessaria. In questo periodo particolare la sanificazione va effettuata quotidianamente per permettere ai locali trattati di avere una carica microbica e virale che rientri sempre negli standard igienici ottimali.

Come effettuare la sanificazione

Il protocollo di pulizia e sanificazione ambientale prevede una pulizia preliminare di tutti gli ambienti, al termine della quale si procede ad una sanificazione accurata per poter permettere l’accesso alle persone in totale sicurezza. La sanificazione viene effettuata grazie all’utilizzo di prodotti chimici detergenti specifici come l’alcol e l’ipoclorito di sodio, ovvero quella che comunemente conosciamo come candeggina, a concentrazioni precise: i disinfettanti devono contenere almeno il 70% di alcol o lo 0,1% di cloro, per evitare di vanificare i nostri sforzi.

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