Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Salute

Padova, trapiantato un cuore che aveva smesso di battere da 20 minuti: primo caso al mondo

Immagine di copertina

Nella stessa azienda ospedaliera in cui 40 anni fa fu eseguito il primo trapianto di cuore in Italia, un organo che aveva smesso di battere da 20 minuti è stato impiantato in un 45enne con successo: l’intervento è stato annunciato oggi dall’Azienda ospedale università di Padova.

“È la prima volta al mondo che un cuore fermo viene riattivato e impiantato senza danni che possano pregiudicare il trapianto dopo un tempo così lungo – afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenuto alla presentazione dell’intervento – e questo apre frontiere impensabili rispetto al possibile utilizzo di organi da trapiantare”. Un risultato che potrebbe portare a un incremento del 30% nel numero dei trapianti in Italia.

“Ancora una volta è la sanità del Veneto a varcare una nuova frontiera della medicina – sottolinea il governatore – Da oggi la cardiochirurgia non sarà più come prima, perché si apre una prospettiva che può ridare speranza a tanti malati che attendono un trapianto di cuore. Lo dobbiamo, con gratitudine, all’intera Azienda ospedale università di Padova, al professor Gino Gerosa e alla sua équipe della Cardiochiurgia dell’Aou e al dottor Paolo Zanatta, direttore dell’Anestesia e Rianimazione del Ca’ Foncello” di Treviso, che ha eseguito il prelievo dell’organo. Straordinari professionisti, ai quali vanno i nostri orgogliosi complimenti”.

La storia si ripete a Padova, dopo il trapianto del 1985 che vide come donatore il giovane trevigiano Francesco Bunello, e ricevente il 40enne della provincia di Venezia Ilario Lazzari. L’operazione fu compiuta da Vincenzo Gallucci, alla cui memoria è intitolato il centro di Cardiochirurgia di Padova. “Grazie a un suo grande allievo – conclude Zaia – e ai progressi tecnologici e scientifici che si sono susseguiti da allora in quella stessa struttura padovana che non ha mai smesso di stare al passo con i tempi e spesso, come in questo caso ha saputo precorrerli”.

Ti potrebbe interessare
Salute / Macchie bianche sulle unghie, quando preoccuparsi e quali sono le cause principali
Interviste / M-Score Bone Health, la startup italiana che sta rivoluzionando la salute ossea
Salute / Vitamina C in integratore: quali forme esistono e quale scegliere
Ti potrebbe interessare
Salute / Macchie bianche sulle unghie, quando preoccuparsi e quali sono le cause principali
Interviste / M-Score Bone Health, la startup italiana che sta rivoluzionando la salute ossea
Salute / Vitamina C in integratore: quali forme esistono e quale scegliere
Interviste / L’evoluzione della proctologia rigenerativa nella esperienza trentennale del Dottor Marco Cosimi
Salute / Dimagrire velocemente, sgonfiare e rassodare: sono queste le 10 regole da seguire
Salute / Non sono 10.000: ecco il numero preciso di passi al giorno per dimagrire
Salute / Per la prima volta in Italia la depressione viene curata con pasticche psichedeliche
Salute / Gruppo FS e Ospedale pediatrico Bambino Gesù: il viaggio della cura inizia con l’accoglienza
Salute / La lebbra torna anche in Europa: confermati due casi in Romania e un altro in Croazia
Salute / Ema raccomanda il nuovo vaccino anti-Covid “Mnexspike” prodotto da Moderna