Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Salute

Nel 1990 si faceva l’amore cinque volte al mese, oggi tre: ecco perché

Immagine di copertina
Sempre meno intimità: tutta colpa di smartphone e tv

Uno studio dell'Università del Delaware rivela che la tecnologia sta uccidendo l'intimità

Secondo una ricerca dell’Università del Delaware, chi possiede una televisione ha il 6 per cento di probabilità in meno di fare sesso. E lo studio dei ricercatori statunitensi, pubblicato sul National Bureau of Economic Research, si basa su un ampio campione di soggetti: quasi quattro milioni i partecipanti alla ricerca, in 80 paesi diversi.

Quello che lo studio ha rivelato è che nel 2010 una persona in media ha avuto rapporti sessuali circa tre volte al mese, rispetto alle cinque volte calcolate nel 1990. Secondo i ricercatori, il tempo che spendiamo a guardare o recuperare i nostri programmi preferiti toglie (tanto) spazio all’intimità.

Alla base dei dati, dunque, come spiegano i ricercatori, c’è la tecnologia. E oggi alla televisione si aggiunge lo smartphone, considerato il vero “killer della salute sessuale”. Si tratta comunque di una “stima prudente”, sottolinea la ricerca.

Tra il televisore, lo streaming e lo smartphone, le coppie hanno più distrazioni che mai. Gli adulti americani trascorrono più di 11 ore al giorno a guardare, leggere, ascoltare o semplicemente interagire con i media, secondo uno studio pubblicato dal gruppo di ricerche di mercato Nielsen.

Il dato effettivo oggi è che mentre aumenta il numero di dispositivi elettronici nelle nostre case, diminuisce quello dei rapporti sessuali.

Secondo gli esperti, sarebbero diversi i fattori che possono portare a una dipendenza da smartphone anche a letto. Il calo del desiderio è uno di questi. Se mancano stimoli nella coppia, la sessualità può venire appagata da altro: si può di soddisfare il minimo indispensabile dell’impulso e poi fare altro (guardare la tv, appunto). Ma il sesso è molto di più di una semplice “esigenza”. Infatti fare sesso fa bene al corpo e alla mente, ma soprattutto contribuisce in modo determinante a creare intimità, vicinanza e complicità nella coppia.

Da non sottovalutare poi la fruizione non proprio sana della pornografia. Il web ha fatto sì che i porno siano sempre più disponibili e accessibili. Fare ricorso troppo frequentemente a questa “soluzione” potrebbe ammazzare l’immaginazione e anzi creare aspettative troppo alte, che potrebbero deludere.

Ti potrebbe interessare
Salute / I cani allungano la vita ai loro compagni
Salute / Vincenzo Falabella, presidente FISH Onlus ““Le paralimpiadi insegnino alla politica che questo Paese deve diventare accessibile”
Salute / Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! nelle piazze italiane
Ti potrebbe interessare
Salute / I cani allungano la vita ai loro compagni
Salute / Vincenzo Falabella, presidente FISH Onlus ““Le paralimpiadi insegnino alla politica che questo Paese deve diventare accessibile”
Salute / Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! nelle piazze italiane
Salute / “I vaccini non generano varianti virali”, la Federazione italiana dei medici sfata la fake news
Salute / Allarme di Alessandro Berti: “Chiediamo inclusione sociale, rispetto della persona”
Salute / Scopri le grandi proprietà dell’avocado per la tua pelle
Cucina / Il caffè: un beneficio in tazza
Salute / Menzietti (ANA): “Il modello italiano di prevenzione per ipoacusici è un’eccellenza, deve restare tale”
Salute / “Ecco quali sono i benefici secondari di Pfizer e Moderna”: lo studio Usa
Salute / Il paradosso dei dispositivi medici ‘su misura’ per persone con disabilità